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Trapani, Mancosu: "Sto vivendo un sogno. Io come Sau? Magari..."

Trapani, Mancosu: "Sto vivendo un sogno. Io come Sau? Magari..." TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Nicolò Schira
martedì 26 novembre 2013, 18:40Le interviste

Ci sono storie nel calcio belle da raccontare. Favole, come quella di Matteo Mancosu. Storie di matricole terribili, lui come il suo Trapani. Dieci reti in quattordici partite in Serie B alla prima esperienza in cadetteria, due su due in Tim Cup, in una società risorta solo undici anni prima dall'Eccellenza dopo il fallimento del Trapani che fu. Mancosu si confessa, a trecentosessanta gradi, in esclusiva per Tuttomercatoweb.com.

Mancosu, probabilmente lo sa già: è capocannoniere in B.

"Non me lo sarei mai aspettato, sono sincero. Arrivare a novembre già in doppia cifra è una cosa che non credevo possibile, una cosa grande e bella. Ringrazio tutti: squadra, società e mister, che mi permettono di essere davanti a tutti. Però il traguardo è la salvezza della squadra".

Risposta politically correct.

"No, no, davvero. Per l'attaccante la cosa importante sono i gol, ma per me lo è anche il Trapani".

E' già a dieci.

"Dodici, dodici".

Che fa, si aumenta anche lo score?

"Macché: dodici, con la Coppa Italia. E' bellissimo, inatteso, inaspettato".

Gol con dediche importanti, come quelle alla sua splendida terra, la Sardegna, che sta vivendo un momento terribile.

"Sappiamo quel che è successo in Sardegna. Noi che stiamo fuori dobbiamo e vogliamo mostrare vicinanza al nostro paese, alla nostra terra. Siamo contenti dei messaggi di solidarietà, li ho visti anche negli stadi italiani e sono contento che ci sia questo amore per la mia Sardegna".

Torno sul calcio giocato: Trapani, sì, ma anche Avellino, Latina e Carpi. Le matricole fanno girare la testa alla B.

"E' un campionato dove le matricole stanno facendo bene. Il Latina, con Breda, non ha più perso. Noi ci siamo ripresi, anche il Carpi fuori casa va bene ed è una stagione equilibrata. E poi l'Avellino, la classifica dice tutto. Tutti pensano che il Palermo ammazzerà il campionato, ma abbiamo visto domenica che anche loro possono vivere della difficoltà".

Lei vive di sogni, invece. Non è che pensa alla A, con la maglia del suo Cagliari magari?

"Non ci penso, vivo alla giornata. Per me la B era un sogno, ora ci sono e me la sto godendo. Cagliari è la mia città, farebbe piacere e sarebbe bello".

Passo dopo passo, è l'uomo delle promozioni.

"Per me è la prima volta in B: negli ultimi tre anni ho scalato tre categorie. Una all'anno... Magari...".

Magari la A, allora. Sembra di rivivere la storia di Marco Sau.

"Marco è un grandissimo giocatore. Ha segnato in C, in B, ha fatto bene in A e ha dimostrato di meritare la categoria. Lui è arrivato prima di me, a venticinque anni; io ne ho ventinove ma vedremo... Sono contento per lui, ha giocato con mio fratello Marco e sono contento per lui".

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