Torino, Coppola: " A Napoli gratis, ma in granata sono felice"
E' uno dei portieri più esperti in Italia. Giampiero Ventura, suo attuale allenatore lo ha definito un portafortuna. E' cresciuto nelle giovanili del Napoli, e con la casacca azzurra, ha esordito in serie A, a soli 20 anni. Parliamo di Ferdinando Coppola, ad un passo dal vestire la maglia azzurra ma poi finito a difendere i pali del Torino. Tuttonapoli.net lo ha intervistato in esclusiva.
Ecco le sue dichiarazioni: "Sapevo che c'era la possibilità concreta di un mio ritorno a Napoli. Ci ho creduto fino alla fine. Fino alla sera prima, che il Napoli acquistasse Rosati, ero quasi certo di vestire la maglia azzurra. Tendenzialmente, però, credo che in questo periodo si vogliono allontanare i napoletani da Napoli. Nei giorni della trattativa, ho incontrato Morgan De Sanctis a Sorrento. Parlando con lui ho capito che tra di noi poteva nascere un bel feeling. I portieri, nella squadra formano un gruppo nel gruppo, e il rapporto tra me e lui era di piena sintonia. Potevo dare una mano anche nello spogliatoio, di sicuro mi sarei ambientato bene. Volevo un ritorno nella squadra della mia città anche per dare stabilità alla mia famiglia. Faccio il girovago in Italia da dieci anni, e ho sempre cercato di tornare nel Napoli. Quest'ultima sembrava l'occasione giusta, ma non è stato così. Ho sentito dire che io avrei fatto dei problemi per l'ingaggio, ma non è così. Amo Napoli, ci sarei venuto anche gratis, ma come ho detto prima, forse non si vuole dare il Napoli ai napoletani".
Nandone al Napoli sarebbe servito non solo per sostituire De Sanctis, ma anche per favorire la consegna della lista Uefa, considerando la normativa che impone ai club partecipanti di avere dei calciatori in rosa provenienti dal vivaio.
IL TORINO - "Sono contento che, arenata la pista partenopea, sia arrivata subito la chiamata del Torino. Ho accettato la pista granata , perché è uno dei massimi club italiani, ed ha un progetto ambizioso. Ho avuto modo di conoscere il presidente Cairo, mi è sembrato una persona molto seria. Con la sua gestione, il Torino è stato molto sfortunato, ma il patron, mi ha dato l'impressione di voler costruire un'ottima squadra, per raggiungere la tanto agognata serie A. Sono molto stimolato da questa nuova avventura, darò, come sempre il massimo e spero soprattutto di essere arrivato nell'anno buono. Il mio cartellino è di proprietà del Milan, che mi ha ceduto di nuovo in prestito. Avendo una famiglia sono alla ricerca di equilibrio e di stabilità, ho la promessa di Galliani, che la prossima stagione finirò di girovagare£.
LE GARE DA RICORDARE - "Nella mia carriera, fortunatamente ho avuto molti momenti positivi. Le gare che ricordo con più piacere sono, sicuramente quella a San Siro contro il Milan quando ero all'Atalanta. In quella occasione, parai un rigore a Pirlo al 93°. Siena- Reggina, quando ero l'estremo difensore dei calabresi, fu la gara della rinascita. Venivo da tre stagioni che non giocavo a Bologna, mi fu offerta la possibilità di fare il vice Belardi, proprio alla Reggina, e accettai. Nella partita appena citata, pochi minuti prima del fischio di inizio, lo stesso Belardi si infortunò, dovetti entrare in campo senza aver fatto il riscaldamento, riuscii a scaldare solo le mani mettendole sotto l'acqua calda. Nonostante ciò feci un'ottima prova, e da lì ho cominciato a dare continuità al mio percorso. Le gare con il Napoli hanno tutte un ricordo bellissimo, ma Pistoiese- Napoli, e i vari derby vinti contro la Salernitana, hanno creato in me emozioni indescrivibili".


