Spezia, Ricci: "Per Madonna grandi passi avanti"
Lo Spezia e Nicola Madonna sono sempre più vicini. Il contatto odierno tra il direttore sportivo Nelso Ricci e l'Atalanta, proprietaria del cartellino del giocatore, ha aperto una strada che può portare alla permanenza del terzino. «Abbiamo fatto dei passi avanti - assicura il dirigente - e Madonna il prossimo anno giocherà ancora nello Spezia».
Un esito non scontato, vista l'annata strepitosa del laterale di Alzano Lombardo che in riva al Golfo della Spezia è tornato ai livelli della stagione 2008-2009 quando con l'Albinoleffe in cadetteria mise a segno 6 reti in 33 partite. Da allora Madonna è passato attraverso un brutto infortunio che l'ha tenuto fuori per quasi un anno. Il 17 aprile del 2010, con la maglia del Vicenza per cui gioca in prestito, il crociato anteriore del suo ginocchio destro ha fatto crack e praticamente tutto l'anno successivo è servito per la riabilitazione.
Alla Spezia ha trova di nuovo il campo stabilmente, ma soprattutto ha trovato un nuovo ruolo grazie a Michele Serena. Il tecnico lagunare, che da calciatore condivideva simili caratteristiche di gioco, (messe in campo però sulla fascia opposta) capisce che partendo venti metri dietro il cursore lombardo può essere ancora più devastante. E' la mossa che fa esplodere definitivamente "Nick", che già a gennaio entra nel mirino del Napoli di Mazzarri.
Nelso Ricci dunque potrebbe portare a breve a casa il primo risultato importante (evitando così le buste di fine giugno), ma la testa va già a settimana prossima, ad un incontro con la Fiorentina. Ancora pochi giorni e la società gigliata, nella persona dell'ad Sandro Mencucci, nominerà il nuovo ds (forse Daniele Pradè ex Roma che porterebbe Claudio Ranieri, al suo ritorno). «Ci incontreremo settimana prossima - conferma Ricci - per parlare di Lollo e Casoli. Camporese? I viola non lo lasciano partire, ci sarebbe piaciuto». Sembrerebbe dunque già chiuso sul nascere il discorso per l'ex stellina della Primavera toscana, un centrale di difesa di grande prospettiva che a vent'anni appena compiuti (li ha fatti il 19 maggio) ha già all'attivo 17 presenze in serie A in due anni.
«Il modulo sarà lo stesso di quest'anno: un 4-3-1-2 oppure il 4-4-2 con il rombo - illustra il ds - e come interpreti vogliamo cercare giovani interessanti, visto che al momento il solo Lollo non rientrerebbe nella lista dei 18. Sforzini? Va per i 30 anni, è un ottimo giocatore che in serie B fa la differenza ma non rientra nei nostri parametri al momento».
Largo quindi a Leonardo Pavoletti, giovane e con le stesse caratteristiche di ariete? «Pavoletti è un giocatore che ci piace ed ha quelle caratteristiche anche anagrafiche che rientrano in quello che cerchiamo». Non è detto però che il Sassuolo, proprietario del suo cartellino, lo lascerà partire: più facile che questo avvenga nel caso la società emiliana raggiunga la serie A.


