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Sampdoria, Obiang: "Non me ne vado"

Sampdoria, Obiang: "Non me ne vado" TuttoB.com
© foto di A.Mariani/TuttoVerbania.com
autore
Federico Errante
mercoledì 24 agosto 2011, 11:28Le interviste

Signor Obiang, si è rasato per la prima di campionato o si è fatto un taglio estivo?

«Nè l’uno, nè l’altro… è stato un piccolo errore. L’altra sera mi stavo tagliando i capelli da solo, è uscito fuori un segno che non mi piaceva tanto… e alla fine li ho tagliati tutti. Certo che lo specchio non perdona, sto malissimo. Speriamo che ricrescano in fretta, se si potesse giocherei col cappello».

In un mese la sua situazione è cambiata radicalmente. Sembrava dovesse essere ceduto, dopodomani con il Padova potrebbe partire titolare…

«Un mese fa, a Moena, guardandomi attorno, pensavo che sarebbe stato tutto molto più difficile. Eravamo in tanti, la società non mi aveva ancora detto nulla. Eravamo in tanti, la società non mi aveva ancora parlato, pensavo insomma di essere ceduto in prestito. Poi qualcosa è cambiato, il d.s. Sensibile mi ha parlato un paio di volte, lo stesso ha fatto anche l’allenatore e direi che alla fine hanno pensato che fosse meglio che restassi».

Anche mentalmente la sua condizione è cambiata. Ora ha la testa di uno che sa di restare.

«Atzori mi ha dimostrato la fiducia con i fatti. Praticamente in tutte le partite che abbiamo fatto mi ha impiegato».

La società ha confermato anche Soriano e Krsticic.

«Sì, tra l’altro siamo tre dalle caratteristiche simili, possiamo giocare in mezzo, o anche dietro le punte. Credo che durante il campionato ci sarà spazio per tutti. Fino a questo momento, tra l’altro, per un motivo o per l’altro la formazione è cambiata praticamente ogni partita».

Messo lì, vicino a Palombo, come si trova?

«In quella posizione mi trovo bene, anche se possiamo e dobbiamo migliorare ancora in certi movimenti. Quali? Beh, ad esempio dobbiamo riuscire ad aiutare un po’ di più i nostri attaccanti».

Sente la pressione per il debutto in campionato?

«Per me non si tratta tanto di pressione, quanto di voglia. Voglia di giocare. Ma in verità ce l’ho sempre. Tanto per capire ce l’avevo già dopo quattro giorni di ritiro, prima del test con i Monti Pallidi. Quando gioco sono felicissimo sempre, come tutti d’altra parte. Sia contro i dilettanti, sia contro il Padova... se capiterà. Tra l’altro nei prossimi dieci giorni giochiamo tre volte, c’è da sfogarsi».

Come state?

«Come dice Sensibile, se qualcuno pensa che possiamo vincere sempre 3-0 al 25’ del primo tempo, sbaglia. Magari... Obiettivamente ci vuole ancora un po’ di pazienza, sì, anche perché non siamo ancora al massimo. Però, stiamo lavorando per arrivarci. Con il Padova soffriremo, ma spero che la squadra riesca a trovare il gioco e a vincere per scrollarsi di dosso un po’ di pressione. Abbiamo addosso gli sguardi di tutti e si vede».

Con Romero parlate spagnolo?

«Quest’anno finalmente in squadra ci sono dei ragazzi con i quali si può parlare spagnolo per davvero e non solo quelli che millantano di conoscerlo... e sanno solo le parolacce».

Per la nazionale ha deciso?

«Spagna o Guinea? No. Mi prendo una pausa di riflessione per concentrarmi solo sulla Samp. E poi ho ancora tre anni di tempo per pensarci bene».

Fonte Secolo XIX

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