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Reggina, ds Giacchetta: " Dopo Missiroli possibili altre cessioni"

Reggina, ds Giacchetta: " Dopo Missiroli possibili altre cessioni" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
martedì 3 gennaio 2012, 00:00Le interviste

L’apertura ufficiale del calciomercato è la giusta occasione per fare un primo punto della situazione con Simone Giacchetta, direttore tecnico della Reggina. Appena suonato il gong, piatto è già succulento. Un pezzo da novanta dello scacchiere amaranto, Simone Missiroli, è oramai prossimo alla cessione, come dodici mesi fa. Impossibile non iniziare da qui:

Direttore, a che punto è la trattativa con il Sassuolo per Missiroli?

“Siamo sulla buona strada, tra oggi e domani può arrivare la fumata bianca”.

Un anno fa Missiroli venne ceduto in serie A, oggi invece a una diretta concorrente ai play-off. Qualcuno potrebbe storcere il naso.

“Non possiamo permetterci di fare certe valutazioni. Trovare una società disposta a pagare, al giorno d’oggi, è diventata un’impresa impossibile. Il Sassuolo in questo caso ha dimostrato di avere volontà e possibilità economica, l’offerta è buona, di nostro gradimento. Dispiace si tratti di una diretta concorrente ma non per questo possiamo frenare la trattativa”.

Buona offerta dunque, superiore ai 3 milioni di euro?

“Non è il momento di parlare di numeri, anche perché non è ancora arrivata l’ufficialità. Non fosse stata buona, non saremmo vicini a privarci di uno dei nostri migliori giocatori. Conosciamo perfettamente le qualità di Missiroli, l’anno scorso però anche senza di lui la Reggina è riuscita ugualmente a disputare una buona seconda parte di stagione”.

La partenza di Missiroli escluderebbe altre cessioni eccellenti?

“Questo non posso assicurarlo. Il presidente Foti è stato chiaro, non esistono giocatori incedibili. La filosofia è la stessa da diversi anni: anche io, da capitano della Reggina e in serie A, venni ceduto. Vedremo quali offerte giungeranno per i nostri giocatori più importanti, abbiamo diversi calciatori di qualità e stimati da altri club, spesso a mancare è la disponibilità economica”.

Si prospetta quindi un mercato di gennaio di basso profilo e in uscita per la Reggina?

“Bisogna fare alcune considerazioni. La prima è che sia io che Foti preferiamo vincere piuttosto che perdere (sorride, ndr). Battute a parte, c’è la volontà di mantenere la squadra competitiva e possibilmente rafforzarla. Detto questo, va ricordato che abbiamo 27-28 giocatori in organico, sono troppi, la rosa va sfoltita. Questo non significa che cederemo tutti i big, potrebbe partire qualche giocatore tra quelli meno utilizzati da Breda. Una volta alleggerito l’organico, abbiamo le idee chiare su dove intervenire per rinforzare la squadra. Basta qualche ritocco, ma mirato”.

Ritocco che ovviamente non dovrebbe riguardare l’attacco.

“Giusto, vedere calciatori di qualità e promettenti come Alessio Viola in tribuna mi fa davvero rabbia, ma capisco che non si può giocare con 5 o 6 attaccanti. Breda ha l’imbarazzo della scelta, l’attacco rimarrà inalterato, fatta eccezione per qualche uscita”.

Le difficoltà principali continuano a derivare da un mercato sempre più bloccato?

“Non credo di esagerare se dico che la situazione sta diventando drammatica. Il calcio italiano è vicino al collasso, tutte le società di A e di B hanno problemi di abbondanza, la Lega Pro è sempre più un ‘fantasma’ a rischio estinzione. Muovere giocatori con questa contemporanea e generale abbondanza di organico e carenza economica, è sempre più difficile”.

Chiusura su Montiel.  Lo si può considerare a tutti gli effetti un ‘nuovo’ giocatore amaranto?

“Si, verrà inserito nella lista, da gennaio tornerà a essere disponibile”.

Fonte reggionelpallone.it

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