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Pescara, Zeman: "Siamo ancora vicini alla A diretta"

Pescara, Zeman: "Siamo ancora vicini alla A diretta" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 19 aprile 2012, 23:17Le interviste

Ciro Immobile partirà per Padova ma la sua presenza in campo è in dubbio: il bomber biancazzurro, infatti, non ha svolto la seduta di rifinitura con i compagni ma ha lavorato in palestra per il problema alla caviglia dopo il fortuito scontro con Caprari nell’allenamento mattutino di ieri (in caso di forfait due le soluzioni: Maniero o Sansovini al centro del tridente). Recuperato Kone dall’attacco di febbre, mancherà Zanon: Balzano a destra e Bocchetti a sinistra, dunque, saranno i terzini nella sfida in Veneto.

“Zanon ha un’infiammazione al ginocchio e non viene con noi a Padova”, dichiara Zeman nella consueta conferenza stampa della vigilia, “Immobile è leggermente acciaccato come Caprari con il quale si è scontrato ieri ma è disponibile: per me è convocato”. E’ ancora presente il dolore per la tragedia di Morosini che segue di pochi giorni quella di Mancini ma già domani si torna in campo: “io sono l’allenatore del Pescara, è successa una cosa simile a noi poco tempo fa”, torna su quanto dichiarato ad Ortona che ha suscitato un po’ di clamore, “una morte sul campo fa più impressione ma lo stato d’animo nostro è uguale a quello del Livorno. Io mi sono meravigliato che per Franco non è venuto naturale rinviare la partita”. Già, la partita: domani sarà Padova-Pescara, match dal profumo di serie A. “Cercheremo di giocare come sappiamo per fare risultato che è quello che ci manca negli ultimi tempi. Il problema è la fase difensiva, abbiamo sofferto negli uno contro uno con Dionisi e Paulinho che per me possono fare la categoria superiore”, dice riferendosi alla parte di gara con il Livorno prima del dramma, "anche se i gol sono arrivati su calcio d’angolo e su punizione. Negli ultimi tempi, poi, non riusciamo a sfruttare le occasioni che riusciamo a creare e nasce il nervosismo. A noi mancano 8 punti nelle precedenti partite, come vi ho detto tempo fa, la squadra non gioca tranquilla. Dobbiamo pensare alla partita lasciando tutto dietro. Spero che questi ragazzi abbiano voglia di andare avanti. Dobbiamo riportare il pensiero sul calcio giocato, bisogna cercare di dimenticare le cose brutte che ci sono successe. Fisicamente stiamo bene, dobbiamo trasferire tutto al cervello”.

Difficile, però, dimenticare un dramma consumatosi sotto i propri occhi: “Penso che possiamo morire tutti, nessuno è immortale, è normale che uno se lo aspetta da una persona anziana o malata e non da un ragazzo”.  Tante le polemiche ed i discorsi sul dramma di Piermario: “per me il problema di Morosini non è un problema di calcio, c’è tanta gente che muore e non dipende dall’attività fisica. Non so le cause per le quali è morto, si parlava di infarto o aneurisma, ma sembra non sia così”. In questi giorni, anche per la morte di Petrini, si è tornato a parlare di doping nel mondo dello sport: “penso che di farmaci ce ne sono tanti e ce ne sono sempre di nuovi”. Il calcio è uscito dalle farmacie? “Non credo completamente”.

Chiusura affidata al calciomercato e alle voci che rimbalzano da Milano con l’Inter affascinata dall’idea di Zeman D.T. con Stramaccioni allenatore (ipotesi questa che fa il paio con quella sotterranea del boemo D.T. biancazzurro e Modica allenatore, non molto plausibile): “non so nulla e non ne parlo. Io mi sento sempre allenatore. Sono competitivo e spero di riuscire a giocare con i più bravi e spero di farlo l’anno prossimo con il Pescara”. Crede ancora alla Serie A senza playoff? “Siamo ancora abbastanza vicini alla promozione diretta”. 

Fonte forzapescara.tv

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