Pescara, Zeman: "Qui sto bene, resterei volentieri"
Incombe il Derby dell’Adriatico con l’Ascoli di Castori e l’ex allenatore del Cesena ha mediaticamente, ma sportivamente parlando, lanciato il suo ‘grido di battaglia’ dicendo che “bisogna essere veloci di testa e rapidi di esecuzione per affrontare questo Pescara, non bisogna portare palla altrimenti si viene massacrati dal pressing”. Ci si attende dunque un ‘Picchio’ abbottonato ma insidioso nel contropiede. “La partita bisogna farla”, dichiara Zeman, “si parte da 0-0 e bisogna darci dentro. Mancherà Cascione? Sarà assente un elemento che ha fatto bene da riferimento in tutte le partite come applicazione e come gestione sia da mediano che da mezzala, non c’è in organico un elemento con le sue caratteristiche. L’Ascoli e’ una squadra con gente esperta ed abituata a questa categoria, dobbiamo stare attenti. Il peggior pericolo è sentirsi appagati dopo Brescia. Dobbiamo fare la partita come sappiamo, dipenderà molto dall’atteggiamento della mia squadra. Loro in realtà non sono ultimi in classifica, hanno fatto 9 punti sul campo e la penalizzazione è altra cosa. Noi dobbiamo giocare sul ritmo. L’Ascoli parte da difesa chiusa per poi ripartire, se è concentrato e ci mette anche fisicità può crearci delle difficoltà. Papa Waigo ha corsa e si trova meglio sulla fascia quando trova gli spazi”. I gemelli Immobile ed Insigne stanno calamitando l’attenzione generale e anche contro l’Ascoli sono chiamati ad una prestazione d’autore: ”stanno bene di fisico e di testa ed è importante, sono due ragazzi che hanno qualità e spero ci continuino a dare il loro aiuto”. Sono due potenziali campioni? “penso che in questa squadra ce ne siano più di due, credo che almeno altri 3 dei 7 nazionali under che abbiamo possano diventarlo”.
Il suo Pescara straripante riporta alla ribalta nazionale anche il suo condottiero: aspetta forse una chiamata da una squadra di A di buon livello o pensa di poter continuare altri anni a Pescara? “Non è un problema di contratto (il suo è di durata annuale, ndr)”, dichiara prima di salutare, “bisogna valutare il progetto e cosa si farà per il programma. Dicembre sarebbe troppo presto per valutare, se ci saranno i presupposti resterei volentieri. A Pescara sto benissimo, c’è il mare e calcisticamente è una piazza a cui piace il calcio e lo segue e nella quale si può lavorare bene”.


