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Pescara, Zeman: "Giusto fermarsi, ma..."

Pescara, Zeman: "Giusto fermarsi, ma..." TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
martedì 17 aprile 2012, 21:12Le interviste

Dopo essersi chiuso nel silenzio, Zdenek Zeman è tornato a tuonare. A tre giorni dalla scomparsa di Piermario Morosini, l'allenatore del Pescara ha detto la sua sul rinvio delle partite: "Noi dopo la morte di Franco Mancini abbiamo dovuto giocare la partita col Bari: dopo la scomparsa di Morosini giustamente non si è giocato". Il tecnico boemo ha precisato: "Due tragedie che addolorano tantissimo. Mi dispiace che siano state trattate diversamente".

"A prescindere che per me era stato più duro venti giorni fa per la scomparsa di Franco Mancini (preparatore dei portieri ed ex n.1 del Foggia dei miracoli, colpito da infarto lo scorso 30 marzo alla vigilia di Pescara-Bari, ndr) - ha spiegato Zeman in un convegno a Ortona con i ragazzi sul tema della legalità - devo dire che si è trattato di due tragedie che addolorano tantissimo. Si possono accomunare, anche se c'era un po' di differenza di età, ma mi dispiace che sono state trattate diversamente. Sono tragedie che accadono nel calcio come nella vita. Sono vicino ai giocatori del Livorno per un dolore grandissimo. Li capisco perché noi con Mancini abbiamo vissuto lo stesso dolore".

Zeman non crede che il grande dispendio di energie dei giocatori di oggi possa essere legato a quello che è accaduto sabato scorso. "Morosini aveva giocato poco - ha detto -: credo sette, otto partite. Molti giocatori hanno giocato di più eppure non hanno avuto problemi". Sulla prosecuzione della gara sospesa contro il Livorno il tecnico boemo spera che "sia una partita normale". "Ci sono delle regole - ha aggiunto - e bisogna rispettarle. Poi ripeto, noi eravamo in condizioni peggiori dopo la morte di Mancini, ma abbiamo giocato dopo un giorno".

 

Fonte sportmediaset

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