Pescara, Bocchetti: " Orgoglioso di essere qui"
“Non si smette mai di imparare, mi butto in questa avventura in una piazza importante come Pescara che vive di calcio. Sono orgoglioso di essere qui e non mancherà mai il mio impegno massimo”: con queste parole si inaugura ufficialmente l’avventura in biancazzurro di Antonio Bocchetti, difensore classe ’80 proveniente dal Frosinone. E’ stato in ordine di tempo l’ultimo sbarco in riva all’Adriatico per mister Zeman ed il suo arrivo accresce il tasso qualitativo e di esperienza del pacchetto arretrato pescarese. “Zeman è stato un allenatore molto importante per la mia crescita ed è un tecnico importante a livello generale per il calcio italiano. Il mister mi ha lanciato a Napoli nel 2000 e credeva nella mie qualità da centrale, poi nel corso della carriera ho sempre giocato terzino e con Iachini ho imparato anche la fase difensiva. Loro due, Ranieri, De Canio e Moriero sono gli allenatori che hanno segnato di più la mia carriera tra quelli che ho avuto”.
Dopo oltre 10 anni non ha trovato cambiato l’antico Maestro: “è sempre lo stesso, al di fuori sembra burbero ma in realtà non lo è. Le metodologie di lavoro sono un po’ mutate, ma tatticamente è molto simile ad allora. Quando mi è stata proposta l’ipotesi Pescara l’ho colta al volo”. C’è molto entusiasmo sulla pattuglia biancazzurra: “siamo una squadra giovane ma importante, voliamo basso e manteniamo i piedi per terra perché il campionato sarà duro per tutti”. Cugino del Bocchetti del Rubin Kazan (“è lui il vero Bocchetti”, dice ridendo), con il suo arrivo affolla la corsia mancina di difesa ma non si sente il titolare designato: “non ci sono gerarchie prestabilite con il mister, gioca chi sta meglio. Da parte mia, farò il massimo per metterlo in difficoltà nelle scelte”.


