Padova, Mazzoni: "Io titolare? Decide il Mister, io mi alleno sempre al massimo"
Queste le dichiarazioni rilasciate ieri in sala stampa da Luca Mazzoni nel postpartita di Padova-Spezia, partita in cui ha esordito con la maglia biancoscudata:
“Non giocare non fa piacere a nessuno, ma allenandosi bene e trovando le giuste motivazioni si va avanti. Le uscite alte? È un fondamentale che mi piace, ma non vorrei che se ne parlasse come ipotetico contrasto o usandolo come paragone con altri compagni di reparto perché non sarebbe corretto. Oggi abbiamo fatto veramente bene, perché loro sono destinati a fare un grande campionato. Noi abbiamo dimostrato grande compattezza, e il pubblico come sempre ci ha dato una grossa mano… Era la prima volta che giocavo all’Euganeo nella mia carriera, e non giocando dalla finale playoff dell’anno scorso sono soddisfatto! L’uscita di Ebagua? Mi sono accorto che era lui solo quando mi è venuto addosso, perché è bello pesante! Abbiamo corso anche quanto rischio, ma facendo il conto delle azioni il risultato è giusto. Sono tre punti che danno indubbiamente morale perché ogni volta disputiamo partite da dentro o fuori…
Io titolare? Decide il mister, io mi alleno sempre al massimo. Per me è la settimana più bella del mondo, bisognerebbe chiedere a Simone (Colombi, ndr) come sta… Io lo considero uno dei migliori giovani del campionato ed un ottimo portiere, ma purtroppo ci sono dei momenti in cui serve più esperienza e tranquillità alla luce anche dell’esigenza della piazza. Il mio rapporto con Colombi è comunque ottimo! Ovvio che fosse arrabbiato di non giocare, ma chiunque lo sarebbe… Si è allenato benissimo in settimana, quindi qualcosa è scattato in lui. Noi portieri dobbiamo solo lavorare, non voglio neanche sentire e pensare a discorsi come premi di valorizzazione o altro…
La Reggina? È in difficoltà come noi, non dobbiamo pensare di essere fuori da tutto ora. Col gioco e con l’attenzione visti con lo Spezia possiamo dire la nostra. La classifica? Non la guardo, dobbiamo vedere a gennaio come siamo messi… Forse abbiamo trovato la quadratura del cerchio, dobbiamo però mantenerla. L’abbraccio a centrocampo? È stato spontaneo, dato che abbiamo goduto poco finora cerchiamo di goderci questa vittoria! In settimana siamo anche andati a cena per unire ancor di più questo gruppo…”.


