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Novara, Rubino: "Spiace per Aglietti, ma abbiamo accolto bene Calori"

Novara, Rubino: "Spiace per Aglietti, ma abbiamo accolto bene Calori" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Nicolò Schira
mercoledì 27 novembre 2013, 21:40Le interviste

Intervenuto in conferenza stampa Raffaele Rubino, bandiera del Novara, commenta il momento degli azzurri: "Sappiamo quanto potrà essere difficile a Palermo, ma ci andiamo con la massima serenità. Non vedo niente di impossibile, il campionato è livellato ed equilibrato, può sempre succedere di tutto quindi dobbiamo andare in Sicilia tranquilli e determinati a fare punti. Sto vivendo un ottimo periodo: forse l'esperienza e l'attaccamento alla maglia mi aiutano a vivere al massimo l'allenamento e la partita. Nei momenti più delicati chi ha portato avanti uno status mentale particolare riesce a rimanere in piedi. Comi è un giovane che vive una parentesi delicata ma fa parte del gioco e non deve metterlo in discussioni. Lui e gli altri giovani hanno la giusta voglia: il Novara ha fatto bene a prenderlo. Quanto posso andare avanti così= Me lo chiedo ogni giorno e spero più a lungo possibile. Quella di venerdì è stata la mia terza consecutiva e l'ho vissuta bene. Non ho alcun problema fisico né mentale: ho voglia di giocare e segnare, mi basta questo per andare avanti. Forse il freddo aiuta le mie cellule, non lo so." 

Sul cambio di allenatore: "A essere sincero mi dispiace. Io mi sono sempre messo a disposizione dello staff precedente, non è stato un cambiamento dettato da qualcosa di inaspettato, era prevedibile che accadesse in virtù degli ottimi risultati conquistati nella passata stagione. Non sono mai mancate la stima e la fiducia nei confronti del mister, ma è chiaro che quando non arrivano le vittorie subentri un pò di dispiacere. Calori? Lo spogliatoio lo ha accolto bene, si è posto nel modo giusto e conosceva già prima di arrivare le persone con cui ha a che fare. Sta trasmettendo serenità e sta cercando di dare più possibilità a tutti. Eravamo diventati un pò prevedibili come squadra, è vero che in due giorni un allenatore non può fare rivoluzioni, ma è riuscito a infondere un pò di libertà e serenità in più. E' bastato poco per far scattare una scintilla che speriamo possa portarci lontano"

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