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Nocerina, l'ex Toscano: "Spero di trovare la Nocerina in B"

Nocerina, l'ex Toscano: "Spero di trovare la Nocerina in B" TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
autore
Luca Esposito
giovedì 5 aprile 2012, 23:00Le interviste

Era ormai sul crepuscolo della sua carriera calcistica, Domenico Toscano, quando approdò a Nocera Inferiore nella stagione '02-'03, alla corte di Eziolino Capuano. Nato a Reggio Calabria nel 1971, calabrese nell'anima a dispetto del cognome, il laterale iniziò la sua trafila calcistica all'interno della Reggina. Non trovando sbocchi in prima squadra fu prima mandato in prestito al Nicastro, tra i dilettanti, e poi al Treviso in C2. L'ottimo campionato in Veneto non gli garantì un posto nella Reggina che l'anno successivo lo girò di nuovo in prestito al Catanzaro. Ventisette presenze in giallorosso e poi il passaggio al Potenza. L'esperienza lucana gli garantì, questa volta, il ritorno alla Reggina per la porta principale. In amaranto, Toscano ha scritto le pagine più importanti della sua carriera da calciatore, sessantasette presenze in quattro stagioni vissute in Calabria conquistando una promozione in Serie B ed una salvezza nel campionato successivo. Poi Cosenza, Lucchese e Lodigiani fino all'approdo in Campania nell'estate del 2002. Un campionato dalle due facce quello dei molossi, spumeggianti nella prima parte ed in affanno nella tornata di recupero. La Nocerina dopo essere stato a lungo in vetta alla classifica riuscì a centrare i play-off uscendò però sconfitta dal doppio scontro con il Catanzaro. Era la Nocerina dei vari Campo, Lazzaro, Magliocco, Bigica, Bacchin; tra di loro anche Domenico Toscano, esterno di fascia dal piede smaliziato e dalla propensione offensiva. Ventisei presenze e due reti in quel campionato con la maglia rossonera, ma quell'amarezza finale della doppia sfida contro il Catanzaro che è rimasta come una macchia indelebile nei ricordi del calabrese. Tuttonocerina.com ha intervistato in esclusiva l'ex tornante della Nocerina ed attuale allenatore della Ternana capolista nel Girone A di Prima Divisione.

Buonasera Mister Toscano, partiamo dal suo passato in rossonero. Qual è il primo ricordo che le viene in mente pensando alla Nocerina?

"Sicuramente il calore dei tifosi, Nocera è una piazza passionale che vive il calcio giorno per giorno. Arrivai in rossonero in una squadra ambiziosa, piena di elementi importanti. Facemmo un girone d'andata importante, poi la società decise di acquistare tanti calciatori di nome che forse in quel momento non servivano. Si ruppero degli equilibri all'interno dello spogliatoio e si decise anche di cambiare allenatore".

Quella Nocerina, infatti, concluse il girone d'andata al primo posto calando nel finale di campionato e andandosi a giocare la promozione con il Catanzaro nei play-off. Ricorda quella gara?

"Certo, la ricordo con grande amarezza. Facemmo una grande partita all'andata, riuscendo a strappare il pareggio. Il più sembrava fatto ed invece rovinammo tutto nella gara di ritorno. Ricordo le tante azioni sciupate da Belmonte, Lazzaro. Una delle gare più amare della mia carriera". 

Parliamo della Nocerina di oggi, ancora il lotta per la salvezza nonostante le tante sconfitte. Lei segue il destino dei rossoneri?

"Quest'anno l'ho seguita meno rispetto l'anno scorso quando ho assistito a tante gare dei molossi. Mi entusiasmavano per il gioco che hanno espresso e per come hanno concluso il campionato alla grande. Spero che quest'anno riescano a centrare la salvezza".

I rossoneri hanno palesato grandi difficoltà difensive, costringendo Auteri ad abbandonare la difesa a tre per passare a quella a quattro. Può essere un problema di modulo?

"Sicuramente è un campionato diverso, più difficile e lungo ma non credo sia una questione di modulo. Io penso più ad una questione di equilibri, Auteri forse si è accorto che la squadra è più equilibrata con una difesa a quattro. Io reputo il tecnico rossonero uno degli allenatori più competenti, uno dei più difficili da affrontare e molto preparato. Sono sicuro che darà il massimo per salvare questa Nocerina".

Passiamo a lei che da allenatore quest'anno sta facendo meraviglie con la Ternana. Quanto le è servito aver avuto una lunga carriera da calciatore nel suo passaggio sulla panchina?

"Penso che sia stato molto importante aver giocato a calcio perchè ti viene molto più facile capire varie dinamiche che accadono all'interno dello spogliatoio. Io personalmente non ho preso spunto da un singolo tecnico che ho avuto bensì ho estrapolato i pensieri che ritenevo positivi da tutti gli allenatori che ho incontro. Anche Capuano a Nocera mi ha dato molto". 

Primo posto in classifica, a più tre sulla seconda. Alla Serie B ci pensa?

"Come si dice: l'appetito vien mangiando. Stiamo facendo un ottimo campionato e non vedo perchè non dobbiamo crederci. Eravamo partiti con altre aspettative ma ora ci troviamo là non per caso, ma per il nostro lavoro. L'anno prossimo? Ho parlato con la società e ci siamo dati appuntamento alla fine della stagione per qualsiasi discorso futuro".

L'ultima domanda che le giriamo, un pò come abbiamo fatto a tutti gli ex rossoneri che ora allenano è la seguente: le piacerebbe un giorno allenare la Nocerina?

"Devo dire la verità è un mio desiderio perchè è stata un'esperienza che s'è conclusa con troppa amarezza e vorrei ritornare per concluderla in un altro modo".

Allora non possiamo che dire in bocca al lupo...

"Crepi ed in bocca al lupo anche alla Nocerina".

Crepi...

 

Fonte TuttoNocerina.com

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