Nocerina, Di Maio: "A Vicenza per vincere"
Sono passati 365 giorni dalla festa promozione del dopo Foggia, ma sembrano essere passati secoli. A legare con un filo conduttore il passato ed il presente ci pensa Roberto Di Maio, uomo designato per il confronto con il giornalisti del post inizio settimana di lavoro in vista del Vicenza. Prima però c'è da dare uno sguardo al recente passato, alla batosta interna con la Reggina e Di Maio non si tira indietro: "E’ stato un brutto colpo ma ci crediamo ancora e non sono frasi di circostanza. Crediamo di potercela fare, con o senza playout. Il passo falso con la Reggina è solo un incoveniente perchè sono sicuro che possiamo riprendere il percorso positivo intrapreso nelle ultime giornate ed interrotto Sabato. Era una grande occasione per poter risalire la china". La mente va quindi alla prossima sfida con il Vicenza, cruciale e che vale una stagione: "Vogliamo arrivare al massimo ad una sfida del genere per poter riscrivere il finale ad un'annata sofferta, ma siamo in condizione di poterci giocare la permanenza nella categoria, una vittoria può cambiare qualsiasi discorso. Ora tornerà anche Figliomeni, Pomante non lo so però sta bene e vederlo oggi mi ha rincuorato".
Capitolo a parte per un altro claudicante rossonero, Roberto Merino, per il quale Di Maio spende parole al miele: "Merino? E’ un trascinatore, ora non è al meglio e preferirei recuperalo una volta per sempre piuttosto che utilizzarlo cosi. E' l'uomo in più di questa Nocerina, però noi dobbiamo ritrovarci. Per vincere servirà la Nocerina dei giorni migliori, con la giusta tensione e mettendo in campo tutte le forze mentali e fisiche". Un pensiero va poi alle tante assenze, con Di Maio che non risparmia un appello ai tifosi: "Siamo rimasti in pochi anche in allenamento, al completo penso non ci sarebbero state storie per la salvezza. Abbiamo bisogno dell'aiuto del pubblico, lasciamo in pace Castaldo, abbiamo solo lui in avanti e sta dando tantissimo per la squadra. Non credo che si sia tirato indietro sul calcio di rigore". Contro il Foggia a regalare la B fu un gol di un difensore Pomante, con il Vicenza la storia potrebbe ripetersi e magari a segnare potrebbe essere proprio Di Maio, uno che quest'anno ha già toccato quota cinque: "Io ci provo sempre, anche se il mio compito principale sarebbe quello di evitare di subire gol e con la Reggina ne abbiamo presi quattro. Mi è sembrata quasi la copia anticipata di Genoa-Siena, è stato uno scenario assurdo quello del Marassi però se la gente mi chiedeva di togliere la maglia, manco morto l'avrei fatto. Penso sempre di dare tutto in campo e quando si ha la coscienza a posto non si deve temere nulla".


