Modena, Zoboli: " Se sono a Modena è grazie a..."
È già stato tempo di esordio per Davide Zoboli. Il centrale, appena approdato in gialloblù, ha avuto modo di scendere in campo in Coppa Italia nonostante una condizione non ottimale.
«Ero in panchina per fare numero, come si dice in questi casi. La mia forma infatti non è certamente ancora delle migliori». Poi è arrivata l’espulsione di Andelkovic: «Mister Marcolin mi ha chiesto di entrare e ho cercato di dare tutto quello che potevo. C’è stato da soffrire, ma in fondo è andata bene». A proposito di Marcolin, è stato proprio il neo tecnico canarino a caldeggiare il nome di Zoboli alla dirigenza di viale Monte Kosica: «Lo so e di questo sono molto contento. Ci siamo conosciuti a Brescia dove il mister era collaboratore dello staff tecnico. È un gran lavoratore che cura ogni minimo particolare. La presenza di Marcolin è stata determinate per la mia scelta».
Il Modena, infatti, ha dovuto battere un’agguerrita concorrenza per assicurarsi il difensore classe 1981: «Mi hanno contatto diverse società. Devo dire però che Cannella e Secco sono stati molto bravi a non mollare l’osso e a portare a termine questa operazione nella quale, ovviamente, ha pesato anche la mia volontà di approdare al Modena».
Nel mezzo di queste “scaramucce” di mercato c’è anche l’esperienza americana: per Zoboli uno stage nei New England Revolution una squadra, o detta all’americana un team, con sede nei pressi di Boston: «Nella carriera di un calciatore tutto fa brodo. Sono rimasto negli States per quattro giorni, una nuova esperienza che ho vissuto con immenso piacere. In poco tempo ho capito che oltreoceano vivono il calcio in un modo estremamente diverso dal nostro. Comunque alla fine sono rientrato in Italia». In Italia e a Modena: «Certo, come dicevo la soluzione ideale. Inoltre, dopo una vita passata Brescia, mi sono anche avvicinato a Parma dove sono nato. Non mi sembra vero di rientrare a casa così frequentemente».
Torniamo però alla prima uscita con la maglia dei gialli: «Ho avuto buone sensazioni. Siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo lavorare ancora per preparare al meglio un campionato lungo e difficile come la serie B. Contro il Sudtirol è stato un buon banco di prova, nella ripresa abbiamo anche accusato la pressione della formazione altoatesina. Sono però convinto che soffrire così è stato un esercizio molto utile, un’esperienza che ci farà comodo durante il nostro cammino».
E ora per il centrale si prospetta un nuovo esordio, questa volta dal primo minuto. Andelkovic, dopo la discussa espulsione rimediata sabato, sarà squalificato e dunque non ci sarà per il terzo turno di Tm Cup in programma sabato al Braglia. Toccherà ancora a Zoboli?: «Questo non lo so, a decidere ci pensa il mister. Se così fosse – se la ride il difensore ex Brescia – dovrò sbrigarmi a trovare la forma migliore per fare bella figura».


