Modena, Tosi: "Come con il Sassuolo"
Parli della Longobarda, la squadra che ha fatto impazzire la Modena calcistica e non solo agli inizi del 2000 e tra i tanti protagonisti che vengono in mente ai tifosi canarini c’è anche Doriano Tosi, che di quella squadra fu il “costruttore”. In tribuna, a vedere l’infuocato derby tra canarini e Sassuolo di venerdì sera scorso, c’era anche lui, un direttore sportivo importante, oggi fermo dopo la brutta parentesi della scorsa stagione alla Samp
Tosi, che gara ha visto venerdì scorso?
Ho visto la partita che mi aspettavo, tra due squadre di alto livello, il Sassuolo ha giocatori più giovani e magari veloci, il Modena ha tanta qualità e più esperienza, ora tra le 2 compagini non ci sono sicuramente i punti di differenza che recita la classifica, se il campionato iniziasse adesso le metterei sullo stesso piano
Se il campionato iniziasse oggi dove sarebbe quindi collocato il Modena?
Ma, è difficile da dire, la realtà è che il campionato dura nove mesi e non si può pretendere di fare in venti giornate quello che non si è fatto nelle altre venti precedenti, oggi i canarini sono molto distanti dalla zona playoff e vedendo la squadra giocare in quel modo è chiaro che a Modena resti un po’ di amaro in bocca
Lei ha visto il Modena del primo Bergodi, quello di Cuttone e quello di oggi, cosa è cambiato?
Sicuramente con il ritorno di Bergodi la squadra ha trovato il leader, il condottiero che voleva, ma io posso dire che anche con Cuttone dei passi avanti erano stati fatti, penso per esempio alla gara con il Torino, quello era sicuramente un Modena più forte di quello visto per gran parte del girone di andata
A livello di singoli chi l’ha colpita di più?
Di Gennaro è indiscutibilmente un giocatore molto importante per la categoria, gli si deve costruire attorno un progetto di gioco e quando c’è quello il ragazzo dimostra classe e qualità superiori sicuramente alla media. Nelle ultime gare però mi hanno davvero impressionato Perticone e Diagouraga, li conosco bene entrambi, hanno fatto prestazioni di altissimo livello, a tratti erano davvero debordanti
In questi mesi si comincia già a preparare la squadra dell’anno successivo?
In teoria dovrebbe essere così, ma spesso e volentieri non è possibile fare quel tipo di lavoro in aprile e maggio, sia per motivi tecnici che economici, oramai si aspetta sempre di aver raggiunto l’obiettivo sportivo prima di programmare e poi sempre più di frequente ci sono problemi societari che hanno la precedenza sulla costruzione della compagine della stagione successiva. In questo modo – continua Tosi – si finisce spesso per perdere mesi importanti come marzo, aprile e maggio e si concentra tutto il lavoro in giugno e luglio, facendo ritocchi nel mese di agosto, è un modo sbagliato di operare, ma oramai funziona così ovunque
Vedendo il Modena di oggi Tosi da quali giocatori ripartirebbe?
Non mi metto certo a giudicare l’ottimo lavoro svolto, penso comunque che il Modena sia una squadra forte che si potrebbe migliorare con pochi innesti, il problema è che tanti giocatori importanti, come ad esempio Di Gennaro o Ardemagni sono in prestito e quindi le cose si complicano, la società dovrà essere brava a trovare le giuste alternative


