Modena, Greco: "Il gol? Non è un problema"
“Gol d’agosto non ti conosco”, potrebbe essere questo il motto dell’estate canarina, che ha visto il Modena chiudere senza reti i tre incontri disputati contro le avversarie più dure del precampionato. Solo con i dilettanti della Veloce il Modena ha segnato undici gol, due firmati da Beppe Greco su rigore: «Effettivamente non penso di aver mai chiuso un ritiro con soli due gol all’attivo. Ma questo è l’ultimo dei miei pensieri».
Cosa intendi?
«L’importante è stato portare a termine le tre settimane di ritiro senza un giorno di stop, era una cosa che non mi succedeva da diversi anni. Ho faticato, mi sono allenato, ho avuto qualche acciacco fisiologico dovuto al grande lavoro che abbiamo svolto a Fiumalbo, ma sono felice e mi sento bene».
Torniamo al gol. E’ un problema reale?
«A dire la verità nelle prime tre amichevoli eravamo molto imballati e faticavamo anche a creare occasioni da rete. Nell’ultimo test con l’Empoli, invece, avevamo più freschezza nelle gambe e se il primo tempo fosse terminato sul 3-0 per noi nessuno avrebbe potuto dire nulla. Sarei preoccupato se non fossimo riusciti nemmeno ad imbastire un’azione offensiva».
Come va l’intesa con Fabinho?
«E’ un elemento giovane, ma ha delle qualità. Io e lui abbiamo caratteristiche simili e tendiamo ad allargarci per trovare spazio. Fabinho non è una punta vera e propria, quindi spesso mi sono trovato io a fare il perno offensivo. Come ho sempre detto in passato, per il bene della squadra io faccio anche la prima punta, ma in organico abbiamo Bernacci e Stanco, che non appena saranno ok fisicamente ci daranno una grossa mano in avanti».
Chi ti ha colpito di più dei nuovi arrivati?
«Dalla Bona è un centrocampista completo, ma devo dire che Di Gennaro, con cui ho giocato al Genoa, è un calciatore ottimo dalle qualità indiscutibili».
E Petre?
«Si vede che è indietro fisicamente, ma si denota anche che possiede una grande intelligenza tattica. E’ un ragazzo d’oro, ma con un velo di timidezza. Però capisce bene la lingua e sta imparando anche a parlarla, quindi prevedo un inserimento senza problemi».
Dove arriverà questo Modena?
«Essersi salvati l’anno scorso è stato importantissimo. La società ha lavorato bene in sede di campagna acquisti e noi vogliamo salvarci».
Solo la salvezza?
«Non dico altro (ride)».


