Lecce, Tesoro: "Di Michele non ha voluto attendere. Per molti siamo in Lega Pro da aprile, invece..."
In questi giorni è pieno caos tra calcioscommesse e un mercato che non decolla a causa della gogna mediatica creata da parte della stampa attorno al Lecce. Intanto una delle prime vittime è David Di Michele, 'costretto' ad andare via per non aspettare i tempi del calciomercato giallorosso.
PianetaLecce.it ha contattato Antonio Tesoro, responsabile dell'area tecnica, per chiedere alcuni chiarimenti.
Leggiamo su Di Michele di tutto e di più. L'addio sembra essere un po' polemico, cosa può dirci a riguardo?
"Semplicemente non siamo riusciti ad incastrare tutte le tessere del puzzle nei tempi giusti. Ovviamente ci sarebbe piaciuto trattenere David e sono convinto che anche lui sarebbe rimasto volentieri nel Salento. Lunedì scorso il presidente ha fatto al giocatore un'offerta molto importante, sproporzionata per la categoria che ci auguriamo di disputare, poi gli ha chiesto di attendere una settimana per discutere meglio dell'offerta perché ne avrebbe voluto parlare con me e con l'allenatore per metterci al corrente del sacrificio economico che il Lecce stava per compiere e che avrebbe portato a delle rinunce; naturalmente questo sarebbe stato un sacrificio a tutti gli effetti perché in quel reparto abbiamo calciatori con ingaggi pesanti. Il giorno dopo l'incontro con il presidente, Di Michele lo ha richiamato mettendolo al corrente della pressione che riceveva da Verona, mio padre ha risposto dicendo che per dare una risposta definitiva avrebbe dovuto attendere fino al suo rientro fissato per lunedi. Personalmente ero ottimista perché l'allenatore ed io eravamo convinti addirittura di cambiare sistema di gioco pur di tenerlo. Non è stato possibile per lui attendere fino a lunedì, rispettiamo quindi la sua scelta. E' un calciatore che ha dato tanto al calcio italiano ed al Lecce ed è giusto che vada ricordato con affetto. Di Michele sarebbe stato un lusso per il Lecce ma noi in questo momento abbiamo bisogno di ricostruire le fondamenta".
Fino ad oggi lei ha rinnovato molti contratti, ma di nuovi calciatori nemmeno l'ombra. Frutto per caso del calcioscommesse?
"Tengo a precisare che trovo assolutamente vergognosa la gogna mediatica che il Lecce sta subendo da oramai troppi mesi e che sta causando danni irreversibili sia a livello di immagine sia a livello programmatico. Devastazione illegittima visto che allo stato attuale il Lecce non è tra le società deferite e gli incartamenti degli interrogatori sono stati messi a disposizione della procura federale solo nella giornata di venerdì, mentre per l'opinione pubblica il Lecce è in Lega Pro da Aprile. Non mi stupisco, è palese che in Italia non c'è differenza tra accusato e condannato. All'atto pratico è evidente come in fase di costruzione della rosa, in questo momenti di empasse, tutto ciò ci stia facendo perdere tutte quelle che per noi erano le prime scelte e stiamo quindi incassando tutti i 'no' dovuti all'incertezza che in questo momento circonda il Lecce. Ero cosciente, d'altra parte, che questo per noi sarebbe stato un anno difficile, tuttavia se avessimo voluto la vita facile non avremmo comprato il Lecce. Va bene così".
Alla luce di tutto questo, che strategia intendete attuare?
"Non siamo entrati nell'ottica di acquistare tutto quello che passa il convento, ho la presunzione di poter ancora scegliere ciò che ritengo sia il meglio per il Lecce. Ho deciso di attendere che schiarisca questa 'nebulosa' prima di operare concretamente. Per il momento sfoltiremo gli esuberi e rimarremo vigili su tutte le situazioni. Naturalmente nessun giocatore di quelli che riteniamo funzionali alla nostra causa è sul mercato, chiediamo a loro senso di responsabilità e la giusta mentalità per ripartire di slancio".


