Juve Stabia-Nocerina, Novellino la vede così
Quest’anno le ha affrontate entrambe con il suo Livorno. E dei rossoneri è persino un ex. Walter Novellino guarda alla sfida tra Juve Stabia e Nocerina con passione, sapendo quanto possa pesare in B la gara di sabato.
Allora Novellino, due neopromosse a confronto, ma il cammino di Juve Stabia e Nocerina quest’anno è stato diametralmente opposto…
"Un grande campionato quello della Juve Stabia. Senza alcuni intoppi burocratici avrebbe una classifica migliore. Stanno facendo cose importanti, un ambiente dove è un piacere fare calcio, che ti fa lavorare bene. E poi hanno lanciato giovani come Sau che sta facendo benissimo. La Nocerina ha avuto momenti di grande sfortuna. In un torneo così equilibrato, tre o quattro episodi in cui la dea bendata ti volta le spalle ti tagliano le gambe e tutto diventa più difficile".
Quanto può pesare il risultato del derby per le due squadre?
"Tanti gli aspetti importanti. Innanzitutto il campanilismo. Tornare a casa con un risultato positivo sarebbe importantissimo, per il morale e i tifosi. So cosa vuol dire vincere un derby in Campania, ricordo ad esempio dei Salernitana-Avellino o Turris-Savoia tra i più accesi. Vista la classifica credo che per la Juve Stabia non sia determinante, non avranno problemi a restare in B. Per la Nocerina sarebbe come rivedere la luce alla fine di un tunnel. Un successo può diventare di vitale importanza".
Il suo Livorno quest’anno ha affrontato entrambe, battendo due volte la squadra di Braglia, una sconfitta ed un pareggio con quella di Auteri…
"Mi è sembrata molto più battibile la Nocerina. Grande gioco, avrebbero potuto far gol su ogni azione, ma al contempo subirne in qualunque momento. La Juve Stabia mi è parsa più esperta, concede pochissimo all’avversario".
Dovesse dare un consiglio a Braglia ed Auteri per aggiudicarsi il derby?
"Se allenassi la Juve Stabia, aspetterei la giocata di Sau, lasciando fare la partita alla Nocerina. Quella rossonera è squadra che se affrontata a viso aperto, in ripartenza, può far molto male. Se allenassi la Nocerina, mi giocherei il tutto per tutto, anche rischiando di perdere, puntando sullo slancio e la tensione dei miei. Queste sono gare che possono cambiarti una stagione".


