Juve Stabia, il capitano Molinari: "Non guarderemo in faccia a nessuno"
Morris Molinari si appresta a disputare la sua seconda stagione con la maglia della Juve Stabia, dopo un primo anno al di sopra di ogni più rosea aspettativa. I tifosi lo hanno soprannominato "il gigante buono" per via dell’altezza: 191 cm e 87 kg, combinati al carisma da lottatore e al fisico possente. Morris è stato fresco protagonista con la maglia delle vespe, con due gol determinanti nei play-off contro Benevento e Atletico Roma, grazie ai quali è diventato ancor più il beniamino dei supporters stabiesi: un "eroe" possiamo definirlo, che ha saputo trascinare la squadra alla cadetteria, meritando di portare sul braccio la fascia da capitano e di conquistarsi l’affetto della piazza.
Morris, per prima cosa parliamo del tuo infortunio. Come ti senti?
“Ho la caviglia gonfia e devo fare dei controlli, non so ancora l’entità del problema”
Com’è il clima all’interno dello spogliatoio?
“Un clima buono. Dopo la vittoria del campionato metà del gruppo sta viaggiando ancora sulla scia dell’anno scorso con la voglia di far bene”
Con quale mentalità avete deciso di affrontare la Serie B?
“La mentalità è quella dell’anno scorso. Continuare sulla stessa riga, senza guardare troppo alla lunga distanza. Si gioca di partita in partita senza guardare in faccia a nessuno e scendendo in campo con la voglia di far bene e di giocarcela fino alla fine”
Un breve giudizio sulla partita di Coppa Italia contro il Sassuolo?
“La prima un po’ impegnativa quindi, abbiamo avuto difficoltà all’inizio. Ancora non avevamo giocato con squadre cosi importanti. Meglio il secondo tempo perchè abbiamo pareggiato. E’ stata una partita molto impegnativa per noi. Potevamo pure passare il turno, è stato un peccato”
Se dovessi dare un pronostico sulla stagione della Juve Stabia, quale daresti?
“Impegnarci al cento per cento conquistando una meritata salvezza: questo è il mio pronostico. Adesso ancora non si può dire niente”
Cosa pensi della tifoseria stabiese, vuoi lanciare un messaggio a loro?
“Nessun messaggio, loro sanno già che devono fare. Chiedo solo di sostenerci nei momenti difficili e sono sicuro che lo faranno”


