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Il mental coach Civitarese: "La Samp come il Toro: retrocessione difficile da gestire"

Il mental coach Civitarese: "La Samp come il Toro: retrocessione difficile da gestire" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Luca Iannone
lunedì 14 novembre 2011, 14:00Le interviste

Abbiamo contattato il mental coach Roberto Civitarese per avere qualche informazione tecnica riguardo alla moda tutta italiana di cambiare con grande frequenza allenatore.

"All'allenatore viene sempre data troppa responsabilità, sia le squadre che i progetti vengono lasciati solo sulle spalle degli allenatori, della persona e dello staff. Quando poi i risultati non sono quelli attesi, è sempre lui a pagare in primis, nonostante sostituirlo non sia sempre la soluzione migliore. Io credo che la gestione di un collettivo e di una squadra vada suddivisa in base a specifiche competenze: una tecnico-tattica, una fisico-atletica e una psicologica. Sulla prima e la terza non vedo molto interesse.La gestione collettiva insieme ai tre aspetti, va fatta cercando il massimo della competenza".

Si dice che la Sampdoria abbia pagato gli stessi problemi del Toro al momento della retrocessione

"Una squadra come la Samp è risaputo che le difficioltà maggiori le abbia nell'aspetto mentale. In caso specifico si dice che la Samp abbia problemi a giocare in casa, ma questa non è mai una questione strettamente tecnica. Società come la Samp e il Torino sono storicamente attrezzate a giocare in altri campionati e nelle Coppe. Retrocedere in B è un segnale forte di cambiamento per squadra, città e tifosi. Il cambiamento è sempre difficile da gestire, il Toro esce solo ora da tale situazione dopo due anni difficili, la Samp sta percorrendo lo stesso calvario. Per accelerare il processoi occorre lavorare molto sull'aspetto mentale e per fare questo serve uno staff di professionisti, non competenti a livello tecnico ma conoscitori dell'aspetto mentale".

Fonte TMW

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