Hellas Verona, Galli: " Resterei qui a vita"
Niccolò Galli dixit. «Sono arrivato in un grande gruppo, in un gruppo affiatato, in un gruppo tosto. Perché un campionato non si vince per caso. E io credo che siamo destinati a fare bene ancora. Obiettivi? Io dico solo che questo è un Verona che può andare in campo e giocarsela contro chiunque, senza paura»: tutto si può dire di Niccolò Galli, uno dei volti nuovi del centrocampo gialloblù, meno che gli manchi la sfrontatezza.
Sarà che a 23 anni il mondo promette solo meraviglie, sarà che l'avventura nell'Hellas sta iniziando davvero ad affascinarlo, fatto sta che a quindici giorni dall'inizio della preparazione l'ex Pergo, passo svelto e parlantina brillante, è già pronto a lanciare la sfida al campionato: «In realtà sto cercando di entrare piano piano nelle geometrie della squadra e nelle logiche di mister Mandorlini», rivela. «In punta di piedi, ci mancherebbe. Qui ci sono compagni che possono insegnarmi parecchio. Ci sto bene, anzi benissimo. Merito anche dei tifosi, il loro entusiasmo è contagioso».
Prima i dilettanti, poi Sampdoria e Sudtirol: le amichevoli estive confermano la bontà dell'impianto di squadra ma tradiscono l'inevitabile disagio fisico. Il lavoro muscolare penalizza ritmi e qualità del gioco e mercoledì a Bressanone si è visto: «Ma questi sono impegni utili soprattutto a mettere minuti nelle gambe», ricorda il centrocampista, «e noi venivamo da una settimana durissima dal punto di vista fisico. Contro il Sudtirol giocare all'attacco era più difficile, i muscoli pesanti ti tolgono sempre un po' di lucidità».
L'importante è sapersi mettere a disposizione, obbedire nella maniera più fedele al dettato tattico dell'allenatore: «Se è per quello io mi metto a disposizione in tutto e per tutto. Il ruolo prediletto? A tre posso giocare sull'esterno ma posso anche fare il mediano davanti alla difesa. E se me lo chiedono faccio senza problemi anche il trequartista».
Con l'idea - a prescindere - di crescere, maturare, vincere. E sposare senza riserve la causa scaligera: «Se potessi resterei qui a vita», confessa ancora Galli. «Il mio sogno in questo momento è quello di arrivare il più in alto possibile con la maglia del Verona. Conosco la piazza di Parma, per dire, ma qui è diverso. I tifosi sono appassionati, straordinari. C'è un altro tipo di entusiasmo».
Intanto si avvicina a grandi passi il derby di Coppa Italia col Vicenza. Manca poco più di una settimana e l'ambiente si sta già surriscaldando: «La gente non perde occasione per ricordarci quanto conta quella partita. Ci teniamo a fare bene», garantisce lui. «E' la prima ufficiale della stagione: sarebbe importantissimo iniziare subito col piede giusto».


