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ESCLUSIVA TB - Salvatore Caturano: "Sono pronto ad esplodere. Ecco per colpa di chi non ce l'ho fatta sinora"

ESCLUSIVA TB - Salvatore Caturano: "Sono pronto ad esplodere. Ecco per colpa di chi non ce l'ho fatta sinora" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Nicolò Schira
venerdì 23 dicembre 2011, 01:50Le interviste

L'imprevedibilità del calcio è in grado di lanciarti alla ribalta del firmamento della Serie A all'età di appena sedici anni e di farti scivolare nel dimenticatoio a distanza di appena un lustro. Tutto questo poteva accadere al talentuoso attaccante napoletano Salvatore Caturano, che nelle giovanili dell'Empoli faceva sfracelli tanto da essere lanciato in Serie A nel derby contro il Siena da Gigi Cagni. L'attaccante classe '90, attualmente in forza alla Nocerina, vanta ben 23 presenze condite da 11 gol con le Nazionali giovanili italiane, dove ha svolto tutta la trafila dall'Under 15 all'Under 21. Un giocatore dalle potenzialità straordinarie, ma ancora inespresse che TuttoB.com ha voluto intervistare in esclusiva per conoscere meglio i perchè della sua mancata esplosione definitiva.

Salvatore, nel tuo futuro potrebbe esserci un cambio di maglia...

"Sono sincero: sinora ho avuto poco spazio, perciò cercherò di rifarmi a gennaio, andando a giocare in una squadra competitiva che mi possa far ritrovare una maglia da titolare".

A sedici anni eri già in Serie A, te lo ricordi?

"Eccome. Feci tutta la trafila nel settore giovanile ad Empoli, dove esordii a sedici anni in A contro il Siena. Tutti ritenevano che fossi un grande giocatore e che dovevo esplodere, ma purtroppo non sono ancora riuscito a farlo pienamente".

L'Empoli l'anno seguente ti girò in prestito a Taranto...

"In rossoblù feci un buon torneo, segnando anche cinque reti. Non male visto che venivo impiegato come seconda punta ed ero al mio primo anno da professionista".

Dopo l'esperienza pugliese sembravi lanciatissimo ed invece...

"Al rientro dal Taranto purtroppo ho trovato diverse difficoltà a causa della rottura del menisco esterno, che mi ha creato non pochi  problemi a recuperare: questo mi ha impedito di giocare a Empoli e costretto ad andare a Viareggio. Di fatto perdendo la stagione visto che una volta recuperato dall'infortunio ormai il campionato era avviato verso la fine".

L'estate scorsa arriva il Ravenna: un ottimo avvio e poi?

"Al Ravenna ci andai perchè c'era mister Esposito che mi volle fortemente. Con lui giocai titolare spesso, segnando alcuni gol decisivi. Purtroppo con il suo esonero e l'avvento di Leo Rossi in panchina andai per cinque volte di fila in panchina così a gennaio decisi di cambiare aria".

Una scelta affrettata?

"Col senno di poi vedendo quel che è successo al Ravenna come società non me ne penso, anche se di fatto andando ad Andria feci un errore di valutazione e probabilmente fui mal consigliato. Infatti ero andato ad Andria con obiettivi importanti e con tanta voglia di dimostrare le mie qualità, ma dopo un mese e mezzo sono stato costretto ad andarmene".

Come mai?

"Ad Andria ho affrontato tante difficoltà e ci sono stati pure dei brutti episodi extracalcistici.  Dunque per la serenità del mio bambino e di mia moglie sono stato costretto ad andarmene".

In estate spunta la Nocerina...

"Sono andato a Nocera, perchè il direttore ivano pastore mi ha voluto fortemente e di questo lo ringrazio pubblicamente, ma mi sono trovato chiuso da giocatori più esperti e già nell'ambiente dall'anno scorso. Messo da parte inizialmente, dopo con il lavoro quotidiano e l'impegno costante ho avuto qualche chance, ma tre presenze sono troppo poche. Quando si gioca così poco è perchè si pagano delle scelte fatte dall'allenatore nei confronti dei giocatori reduci dalla promozione, ai quali si è molto legati. Sono cose che succedono e le rispetto, ma io ho voglia e bisogni di giocare e purtroppo alla Nocerina ci sono poche possibilità per dimostrare le mie qualità".

Pronto ad un cambio di maglia...

"Certo. Spero di trovare un club che creda in me e mi faccia giocare con continuitò, perchè sono pronto a espoldere come tutti si aspettano".

Il tuo ruolo ideale?

"Guarda, nasco come prima punta. Ad Empoli ho sempre giocato così, mentre a Taranto mi hanno impiegato come seconda punta e addirittura a Nocerna ho fatto pure l'esterno nel tridente".

Gennaio e il 2012 sono le date giuste per la tua definitiva affermazione...

"Sono carico e voglioso di fare bene e mettermi in mostra, dimostrando a tutti le mie qualità. Il mio nuovo agente (Mario Giuffredi ndr) sta lavorando per trovarmi la miglior sistemazione possibile e io voglio ripagare la sua fiducia e quella di tutti coloro che credono in me. In passato forse ho fatto qualche errore e ho trovato qualche difficoltà, facendo errori di valutazione e venendo mal consigliato, ma adesso sono pronto a spiccare il volo".

 

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