Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

ESCLUSIVA TB - PIOVANI: "IL PIACENZA SI SALVERA' CON L'AIUTO DEL PUBBLICO"

ESCLUSIVA TB - PIOVANI: "IL PIACENZA SI SALVERA' CON L'AIUTO DEL PUBBLICO"
autore
Valerio Airò
venerdì 12 marzo 2010, 13:32Le nostre esclusive

Gianpiero Piovani, storica bandiera del Piacenza e detentore del record di presenze e reti con la maglia biancorossa si racconta per noi a TuttoB.com.

La posizione in classifica non è delle più felici, avresti detto ad inizio anno che il Piacenza si sarebbe trovato cosi in basso?

“Diciamo che il mercato di Luglio non è stato dei migliori, però vedendo le rose delle altre squadre mi sarei aspettato una posizione migliore per il Piacenza. L’idea che mi sono fatto vedendo varie partite di questo campionato è che il livello qualitativo sia notevolmente inferiore rispetto alle stagioni passate.”

A Gennaio è stato cambiato il volto della squadra con gli arrivi di ben sette giocatori. Pensi che possano avere avuto difficoltà nell’inserimento?

“L’inserimento nel gruppo non è mai difficile per chi arriva a Gennaio, anche perché chi arriva ha solo da dimostrare.”

Gli acquisti sono stati preceduti dall’arrivo in società del ds. Imborgia insieme a mister Ficcadenti. Come reputi i movimenti operati dalla società?

“Non conosco personalmente Imborgia, ma so che dovunque è stato ha sempre fatto bene. La società ha fatto una scelta giusta nell’affidarsi a lui, cosi come ha fatto bene ad assumere Massimo Ficcadenti, persona che conosco molto bene e che credo possa essere un’arma in più per questo Piace, visto che è molto bravo con i giovani.”

Sei stato per undici anni in biancorosso e sei rimasto nel cuore dei tifosi. Quando ti scaldavi il pubblico si alzava in piedi ed urlava il tuo nome per incitarti, un rapporto speciale quello tra te e Piacenza…

“Credo che Piacenza in quegli undici anni sia stata un po’ la mia mamma e i tifosi un po’ i fratelli e un po’ gli zii che mi coccolavano nei momenti belli, e credimi sono stati tanti, e mi aiutavano nei momenti difficili, che per mia fortuna sono stati pochi. Questa è la mia Piacenza… Grazie….”

Negli ultimi anni il “Garilli” è sempre più desolato. Cos’è cambiato rispetto a quando giocavi tu e lo stadio era pieno di bandiere biancorosse?

“Manca sicuramente un po’ di entusiasmo da parte di tutti (società, ambiente, tifosi), però questo noi l’avevamo costruito e bisogna restaurarlo per ottenere poi i risultati.”

Hai iniziato recentemente la carriera di allenatore, come procede il lavoro?

“Sono molto contento, anche se ultimamente le cose non vanno molto bene. Però per me che ho la squadra più giovane del campionato è motivo di soddisfazione lavorare con i ragazzi e vedere che mi seguono passo passo nella loro e nella mia crescita.”

Ti ispiri un po’ agli allenatori che hai avuto quando giocavi?

“Ho cercato di portare con me tutte quelle cose che mi sembravano positive e che a me come giocatore andavano bene, e credimi ho imparato da tutti i miei allenatori, chi più (Cagni, Ranieri, Sacchi, Jaconi, Mutti, Simoni), chi meno (Donadoni, Guerini, Materazzi).”

Che tipo di allenatore sei?

“Un allenatore vecchio stampo che cerca di caricare i ragazzi e stimolarli al punto giusto, anche perché il calcio vive di questo, senza motivazioni sei finito.”

Le tue speranze di salvezza per il Piacenza?

“Il Piace è una squadra combattiva e con l’aiuto del mister e del pubblico, che nei momenti di difficoltà si è sempre dimostra il dodicesimo uomo in campo , si salverà e io verrò a festeggiare con voi.”

Altre notizie Le interviste