Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Empoli, ds Vitale: "Samp? Mai dire mai"

Empoli, ds Vitale: "Samp? Mai dire mai" TuttoB.com
© foto di Federico de Luca
autore
Federico Errante
mercoledì 4 maggio 2011, 20:50Le interviste

n attesa di capire in che categoria giocherà il prossimo anno, la Sampdoria prosegue nel sondare i direttori sportivi in vista del prossimo anno. Carmine Longo, ex Bologna, ha dato la propria disponibilità. Ma, secondo quanto apparso su alcuni quotidiani di Empoli, anche Pino Vitale, ds dei toscani, sarebbe nella lista di gradimento del club blucerchiato. Proprio Vitale parla ai microfoni di TuttoMercatoWeb.

Il direttore sportivo della società toscana, si pronuncia, innanzitutto, sul campionato della squadra di Aglietti. "Ancora non siamo né carne e né pesce. Quarantanove punti sono pochi sia per la salvezza che per andare ai playoff. Anche se - puntualizza - siamo contenti di ciò che stiamo facendo e dei giovani che abbiamo in squadra. E se l'anno prossimo riusciamo a mantenere l'ossatura della squadra, possiamo creare qualcosa di importante. Però siamo una squadra di serie B e quindi dobbiamo stare attenti ai bilanci e dinnanzi ad offerte importanti non possiamo dire di no". Mancano poco meno di due mesi alla ripartura ufficiale del calciomercato. Ecco la previsione di Pino Vitale: "La serie B - dice - pagherà ciò che può pagare e non riceverà giocatori dalla serie A. Invece le grandi squadre andranno alla ricerca di giovani importanti sui quali fare degli investimenti. La B, in fase di mercato, ha poca visibilità. Noi invece un po' di visibilità l'abbiamo grazie ai giovani importanti presenti in rosa". E non a caso l'Empoli è la squadra che dà più giocatori all'Under 21. "Alcuni - puntualizza il ds - sono in prestito, ma a noi li danno volentieri. L'unico vantaggio è che se noi andiamo a chiedere un calciatore a qualsiasi squadra ce lo danno perché i giovani se sono bravi giocano". Uno dei giovani che si è messo più in luce è Daniele Mori, difensore accostato a gennaio ad alcune squadre di serie A. "Di chiacchiere - spiega - ce ne sono tante, però per adesso proposte concrete non ne sono arrivate e noi vorremmo tenere, come detto, tutti per costruire qualcosa di importante". Negli anni l'Empoli ha fornito giocatori importanti a tante squadre. Il discorso però, al momento, non vale per Andrea Raggi grazie al quale la società ha ottenuto un'ottima plusvalenza vendendolo al Palermo per cifre esorbitanti (quasi 8 milioni di euro). "Partiamo da lontano - dice Vitale - l'Empoli negli ultimi dodici anni ha messo in mostra diversi calciatori importanti come Del Nero, Marchionni, Bresciano, Maccarone, Di Natale, Tavano, Almiron, Cribari, Grella e tanti altri. Credo che - dice - tra quelli menzionati, Raggi sia quello che ha dato meno rispetto a tutti gli altri. Il fatto di non sentirsi stimato ha influito molto. Penso che sia più forte di ciò che ha dimostrato. Con noi per esempio - ricorda il direttore sportivo dell'Empoli - ha giocato molto bene ed era stimato. A Palermo ha preso più soldi, non si è sentito stimato e così il rendimento è stato quello che stiamo vedendo anche adesso con il Bari. Ma a Bologna, l'anno scorso, aveva fatto bene".

Qualora il Brescia, come è probabile, dovesse retrocedere, probabilmente non riscatterebbe l'altra metà di Citadin Martins Eder, appartenente proprio all'Empoli. "Eder - dice Vitale - è in comproprietà e vedremo cosa accadrà. Sarei contento se il Brescia si salvasse, ma trovare al giocatore una nuova sistemazione in serie A non sarebbe un problema. Ritorno a Empoli? No, non è più un giocatore che fa per noi. Quando i giocatori vanno vai da qui non possono tornare, per una questione di stipendio e stimoli".

Chiosa finale, da parte di Vitale, dedicata al suo futuro. Sembra infatti suonare qualche sirena dalla Liguria, sponda Samp. "Ad Empoli - dice - sono sempre stato bene e ho un rapporto particolare con la proprietà. Vedremo, nella vita mai dire mai. Quella di rimanere in Toscana è sempre stata una mia scelta, in tanti mi hanno cercato, ma per motivi familiari ho sempre scelto di restare qui. Nella vita però mai dire mai. Se chiama la Sampdoria? Vediamo, mai dire mai. Ma qui ad Empoli - conclude - si sta bene"

Fonte TMW

Altre notizie Le interviste