Cesena, Graffiedi: "Sono qua per giocare tutti i sabati. Malonga può giocare con la sigaretta in bocca..."
C'è una frase che ripete due volte. Questa: "Sto bene e non sono venuto a Cesena per chiudere la carriera o fare figuracce. Sono qua per essere protagonista e giocare tutti i sabati".
Ora che non è più un aggregato ma un tesserato, ora che ha messo la firma sulla sua terza avventura in bianconero ("ci ho messo un secondo ad accettare, giusto il tempo di entrare in sede e uscire"), ora che toccherà anche a lui guidare il gruppo, Mattia Graffiedi è innanzitutto un uomo felice: "Finora è tutto perfetto, come una favola. L'anno scorso ho trovato squadra a fine ottobre, quest'anno il 7 luglio ero in ritiro e due giorni fa ho firmato il contratto con il Cesena, la mia squadra. Chiedere di più sarebbe stato francamente impossibile".Esperienza. La terza puntata a due passi da casa il Graffio la scriverà all'età di 32 anni, quindi da adulto. Cosa è cambiato rispetto alle puntate precedenti? "Beh – sorride – ora sono un giocatore più maturo e sono pronto a mettere a disposizione di tutti la mia esperienza. Dovrò essere innanzitutto un punto di riferimento per i tantissimi giovani che ci sono, poi ovviamente mi giocherò le mie carte, perchè sono venuto per giocare. Nicola Campedelli? Spero che il campionato cominci presto, perchè non lo teniamo più. Ha una voglia clamorosa, non sembra certo un allenatore debuttante ed è il più carico di tutti. Anche l'anno scorso ho fatto il ritiro con lui (a Bellaria, ndr), ma quest'anno è in serie B e soprattutto a Cesena: ci tiene ancora di più".
Ultras. Poi Graffiedi spiega come è stata intavolata la trattativa un mese fa: "Nicola e il suo staff stavano preparando gli allenamenti per il ritiro sulla sabbia, ho fatto da cavia per i loro test e poi si è aperta questa possibilità: ovviamente ho accettato immediatamente". L'attaccante di Cesenatico appartiene a quella categoria di calciatori-tifosi del Cesena e dunque sa cosa significhi indossare la maglia bianconera: "Ai nuovi arrivati, soprattutto i più giovani, dirò che il loro entusiasmo sarà determinante per riaccendere lo stadio e la città dopo la retrocessione. E quando si accende, il Manuzzi fa paura. Ho già detto a tutti che già dalla partita in Coppa contro la Pro Vercelli capiranno l'aria particolare che si respira allo stadio". Già, lo stadio e la curva Mare: "In passato sono andato a Cremona in treno, con mia mamma, per assistere allo spareggio con il Padova: avevo 13 anni e stavo dando gli esami alle Medie, ma non potevo proprio mancare. Poi sono stato anche a Pistoia e a Rimini, nell'anno della promozione in B. L'ultima volta che sono stato al Manuzzi? L'anno scorso per Cesena-Lazio".
Concorrenza. L'immancabile domanda sui gol viene dribblata con il sorriso: "Non faccio promesse - fa Graffiedi - anche perchè quando le facevo, da giovane, non ci prendevo mai. Dico solo che uscirò sempre dal campo con la maglietta sudata e che vorrei segnare un gol sotto la curva Mare, visto che al Manuzzi ho sempre segnato nell'altra porta. Fisicamente sto bene, finora non ho saltato neppure un minuto di lavoro. L'organico mi sembra valido, soprattutto davanti: siamo ben assortiti, da Succi a Lapadula, fino a Malonga. Mimmo deve solo capire che in B può giocare con la sigaretta in bocca e fare un sacco di gol".


