Carlo Muraro: "Torino favorito poi Bari, Padova e Pescara per la promozione"
L'ex difensore tra le altre di Inter e Varese Carlo Muraro, intervistato da pugliacalcio24.it, ha fatto una panoramica sulla situazione attuale del campionato di Serie Bwin.
Il Torino sembra andare per fatti suoi...
"Hanno un grande potenziale ed hanno un tecnico che in queste situazione si esalta ancora di più. Penso che i granata, a meno di situazioni gravi, possa essere la prima favorita del torneo"
Sul Bari: la vede fuori da un posto ai play-off?
"C'è tempo, la B è lunghissima. I veri valori vengono fuori alla fine, anche se il Bari ha cambiato molto, quindi qualche difficoltà è normale averla in questo momento. Se riesce a trovare compattezza ed unione con la tifoseria potrebbe avere anche la possibilità di rientrare immediatamente nel discorso promozione"
Secondo lei il Pescara può mantenere quei ritmi?
"Domanda difficilissima: le squadre di Zeman corrono molto, ma hanno un periodo di stagione dove la condizione si abbassa. Se riuscirà a reggere in quella fase di campionato e fare risultato, potrebbe essere una delle candidate a salire. I giocatori sono buoni e Zeman è un allenatore fantastico nello sviluppo del gioco offensivo, se difende meglio la possiamo mettere dietro al Torino."
Il Padova sembrava infermabile: poi ha mostrato dei limiti psicologici, anche in trasferta. Che ruolo reciterà?
"È una di quelle squadre costruite per vincere: ha iniziato bene, ma ha avuto qualche difficoltà. Magari ha subito un poco la botta a non essere in A, ma ha un grande potenziale. I tifosi possono star tranquilli, si può anche perdere. Diciamo che i patavini quando hanno perso non lo ha mai fatto meritatamente. Basta la pazienza"
Sul trono delle deludenti, c'è la Sampdoria...
"Hanno un grosso peso da portarsi addosso. Secondo me questo frena in tutto e per tutto società e squadra. Era la candidata numero uno, ma avendo tutti il dito puntato su di lei diventa complicato. Deve venire fuori dai guai e ricominciare il suo percorso"
Sui piani bassi: la forza di un allenatore, Simoni ha fatto risorgere il Gubbio...
"Si, l'ha fatta lui la squadra, dandola in mano a Pecchia: è mancato quel feeling, secondo me. Simoni è un papà per loro: conosce bene la squadra e ci è voluto poco a trovare sintonia. Ha trovato la motivazione per questa squadra e sta risalendo, ricordando sempre che si tratta di una neo promossa."
Il Brescia è partita per una stagione di vertice ed adesso sta rallentando...
"Si, conta molto che tipo di calendario hai. Loro hanno trovato, oltre ad una buona condizione, squadre alla loro altezza, disputando ottime prestazioni. Sono giovani, allenati da un allenatore alla prima esperienza in B. La politica della società è quella di rivalutare i giocatori che aveva li da qualche anno, ma sempre giovani. Il programma lo stanno mantenendo."
Tra le sue ex squadre c'è anche il Varese: pensa possa ripetere le belle imprese dello scorso anno?
"Certo, può farlo tranquillamente. Ha perso parecchi punti inizialmente, ma con il nuovo allenatore ha cambiato marcia e dato motivazioni a tutti."
Motivazioni che hanno dato Cagni a Vicenza e adesso Pillon ad Empoli...
"Il cambio costituisce una scossa e poi ci si rimette tutti in discussione. Alla lunga poi si vedono le qualità del gruppo e dei giocatori. Sia Vicenza che Empoli hanno un buon organico e risaliranno nella classifica, a meno di gravi incidenti di percorso, fuori dal calcio"
Una battuta su Verona, Reggina e Sassuolo?
"Le ultime due sono squadre costruite per stare in alto. La Reggina soprattutto in casa è tremenda, mentre i neroverdi riescono ad imporre calcio. Il Verona è una neo-promossa allenata da un bravo allenatore, che ha nella mentalità una delle qualità più importanti. Una delle società con maggiori abbonati che può solamente crescere."


