CALCIOSCOMMESSE. Turati shock: "Stendardo doveva avere soldi e Camilli comprò Salernitana-Grosseto"
Il presidente del Grosseto Piero Camilli avrebbe comperato la partita Salernitana-Grosseto da un giocatore che vantava crediti nei confronti della sua società. Avrebbe pagato i premi che doveva al calciatore e avrebbe ottenuto così la sua disponibilità.
E' il calciatore Marco Turati a raccontarlo nel suo interrogatorio davanti al gip di Cremona Guido Salvini e si tratta di una partita 'inedita' in quanto non compare nell'ordinanza di custodia cautelare.
Parlando di Salernitana-Grosseto il calciatore, nel verbale d'interrogatorio di cui l'ANSA è in possesso, spiega: "Faccio presente che vincemmo questa partita 4-3 e che non se ne parla nell'ordinanza che mi è stata notificata. Il nostro presidente Camilli, in pratica l'aveva comprata, cioé aveva fatto in modo che noi vincessimo. Lo seppi la settimana successiva da Carobbio che lo aveva sentito dal collega Mora".
La possibilità era stata offerta dal fatto che un giocatore della Salernitana, Stendardo, era un ex giocatore del Grosseto e creditore dello stesso Grosseto per premi precedenti. Di conseguenza il presidente, saldando il debito, aveva ottenuto la sua disponibilità".
"Mi rendo conto - aggiunge - che prendendo in qualche modo parte a questi accordi, e non respingendo le richieste di Carobbio, ho commesso degli errori danneggiando il mio impegno sportivo e la lealtà verso il mondo del calcio. Di fatto anche per la mia giovane età andavo nella scia di Carobbio al di là delle mie convinzioni. Sono molto pentito di quello che è accaduto e vorrei continuare a giocare lealmente perché per me l'impegno


