CALCIOSCOMMESSE, Trap: "Doni? Lo reputavo intelligente, mi sbagliavo"
“Reputavo Doni un ragazzo intelligente, ma ora mi devo ricredere”. Giovanni Trapattoni è sempre stato uno dei principali estimatori di Cristiano Doni. Fu proprio lui, quando era commissario tecnico della nazionale italiana, a regalargli la convocazione per il mondiale in Corea e Giappone del 2002.
Dopo gli ultimi sviluppi del caso scommesse, però, anche il Trap ha perso la sua stima verso l’ex capitano dell’Atalanta: “Non è stato molto intelligente per arrivare dove è arrivato –le sue parole in un’intervista a Rai Uno- Già in passato era incappato in storie strane, e questa è una mazzata per tutto il calcio italiano. All'estero noi allenatori italiani siamo additati come truffaldini: la parola che spesso usano è "mafia" italiana e questo dispiace molto".
In tutto il mondo, questa la sua conclusione, "esiste una rete di scommesse, ma altrove i calciatori non scommettono, e non si truccano le partite".


