CALCIOSCOMMESSE, "E' tornato il mercato delle vacche"
E' appena inziato e per molti è già finito. Stiamo parlando del secondo processo per le scommesse illecite, Scommessopoli Bis, il "new Last bet" che è tornato alla ribalta da lunedi scorso con arresti e perquisizioni.
E patteggiamenti. Sì, perchè in meno di 12 ore dall'apertura del processo, sono arrivate 64 richieste di patteggiamento e ben 21 sono state già accettate e stabilite. Sconticini per evitare lungaggini, compromessi per non stare a perdere ulteriore tempo, accordi per chiudere in fretta e voltare pagina. Questo è il 'patteggiamento', nient'altro.
Certo, c'è la 'buona volontà' da parte degli imputati ma c'è soprattutto la corsa contro il tempo da parte della giustizia sportiva in ostaggio da calendari da definire, liste Uefa da consegnare, contratticon tv e sponsor da rispettare.
Eccola, la "tolleranza zero" che è stata sventolata dalla Federcalcio e della Lega in questi ultimi mesi, tra indignazione, sdegno e vergogna verso chi era coinvolto nello scandalo. Anche se nello scandalo - perchè la gente ha memoria corta - c'erano sia FIGC che Lega Calcio.
No? Si vadano a rileggere cosa accadde un anno fa esatto, con gli interrogatori di Cremona a Paoloni, il portiere che avvelenò l'acqua ai compagni.
Fatto che venne denunciato agli organi competenti che però decisero di far concludere il campionato 'regolarmente' per poi formalizzare il tutto alla procura competente e scoperchiare il calderone.
Per Federcalcio e Lega non esiste il reato di omessa denuncia? Evidentemente no. Troppo comodo.
Anche perchè è un reato non solo commesso, ma anche ammesso, candidamente, mentre tutti rivolgono occhi e orecchie altrove.
Antonio Conte si lamenta per una perquisizione a sorpresa, per un "abuso" subito dagli inquirenti? il Pm Di Martino spiega come stanno le cose, che non si poteva far altrimenti, che non si può avvisare un indagato che si andrà a perquisire (e come è stato, a sequestrare oggetti), e che lo sfogo di Conte è "legittimo", ma ricordiamo che si è "atteso la fine della stagione per passare al provvedimento". Ancora? Incredibile.
Mentre tutta Italia grida alla gogna per quei "quaranta sfigatelli" snocciolati da Prandelli sempre più in difficoltà a difendere una Federcalcio, datrice di lavoro, sempre più imbarazzante, i vertici federali fanno bello e cattivo tempo impuniti.
Gridando però alla "tolleranza zero". Che ha già prodotto un bel risultato con una infinità di patteggiamenti che ne nobilitano gli intenti virtuosi.
"E' il mercato delle vacche. Gli illeciti così sono stati legalizzati" ha detto il presidente della Nocerina, Citarella, davanti a tutto questo sconcerto.
Per come si stanno mettendo le cose, ci troviamo di fronte alla legalizzazione degli illeciti. Vengono richiesti dei patteggiamenti, le società di calcio si sono appellate all'articolo 24, che non contempla il patteggiamento. Il Grosseto, l'Ascoli e il Modena hanno richiesto il patteggiamento per 8 partite taroccate: ora si ritrovano con 6 punti di penalizzazione. Se l'anno prossimo i miei giocatori potranno taroccare 8 partite e avere una punizione del genere, non si potrà parlare che di illecito regolarizzato.
Proviamo adesso a dare torto al Ministro Monti e alla sua riflessione di fermare un paio d'anni il calcio. Per ripulirlo. Partendo dall'alto, però.


