CALCIOSCOMMESSE, Carobbio e quel rigore "rifiutato"
Difficile dimenticare quel 2-2. Reggina avanti a Grosseto 1-2 fino a pochi minuti dalla fine. Poi il rigore fischiato ai maremmani, con Carobbio, rigorista, che non vuole calciarlo. Dal dischetto va Consonni, che trasforma e viene "avvicinato" dai giocatori amaranto, ma anche dall'ex centrocampista dell' AlbinoLeffe. "Mi sono preso una grandissima responsabilità nel calciare il rigore. Diciamo che ho tolto dall'imbarazzo qualche mio compagno che non se la sentiva". Queste le parole di Consonni a fine gara, in risposta al rifiuto di Carobbio nel calciare il rigore, assegnato per un contatto tra Cascione e Alfageme.
La Reggina era andata avanti 0-2 (reti di Nicolas Viola e Vigiani al 59' e al 63'), prima di subire il primo gol della squadra di casa, firmato dall'ex Joelson al 67'. Iniziarono a circolare tante voci: su tutte, quella che voleva che Carobbio avesse puntato 5 mila euro sull'1-2, proprio il risultato che il giocatore non volle cambiare non tirando il rigore. Il match, come ormai è noto, è finito sotto indagine nel nuovo filone dell' inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. La storia tra Reggina e Grosseto presenta un ulteriore strascico, manifestatosi questa stagione. Gli amaranto pareggiano 1-1 in casa e si lamentano per un rigore solare non concesso nel finale. Questa la reazione del presidente dei maremmani, Camilli: "Foti è uno sporco".


