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CALCIOSCOMMESSE avv.Capello: "Inquirenti sicuri"

CALCIOSCOMMESSE avv.Capello: "Inquirenti sicuri" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
lunedì 28 maggio 2012, 17:35Le interviste

Il calcio è nel caos. Di nuovo. Questa volta di mezzo ci sono le scommesse, oggi alcuni arresti illustri. E magari a breve ce ne saranno altri. TuttoMercatoWeb ha interpellato un esperto della materia, l'avvocato Pierfilippo Capello, per analizzare quanto sta accadendo. Cercando di capire cosa potrebbe ancora succedere. Intanto "speriamo serva a livello scaramantico per fare bene agli Europei", dice tra il serio ed il faceto Capello jr, ricordando il precedente scandalo relativo a Calciopoli, verificatosi a ridosso dei Mondiali del 2006.

Che brutta pagina, l'ennesima del nostro calcio.

"Dobbiamo tenere scissa la parte sportiva da quella della giustizia ordinaria. Per ora siamo in una fase in cui la giustizia ordinaria sta facendo i suoi passi, mentre la Procura Federale non ha ancora ricevuto nessuna documentazione. Queste azioni così eclatanti, in base alla mia esperienza, posso dire che vengono fatti quando gli inquirenti hanno cose certe in mano. Tra l'altro la conferenza stampa di Di Martino è stata estremamente chiara. Se non sono convinti di quello che hanno in mano solitamente gli inquirenti vanno più cauti".

Intanto sono stati arrestati alcuni calciatori.

"Per essere arrestati in questa fase serve o il pericolo di fuga, la reiterazione del reato o il rischio di inquinamento delle prove. Mediatamente sono cose eclatanti, ma sostanzialmente le cose importanti sono gli avvisi di garanzia e ciò che hanno in mano gli inquirenti. Poi se un giocatore viene arrestato fa notizia. Ma da avvocato è la cosa che mi colpisce meno, al contrario della sicurezza con cui si è parlato di una rete ben strutturata".

Insomma, i giudici sanno il fatto loro.

"Ho avuto questa percezione guardando la conferenza stampa. Penso ci sia grande sicurezza, la sensazione è che abbiano individuato la struttura. Poi io sono garantista come formazione professionale e personale. Spero venga fuori che alla fine è tutta una bugia. Ma gli inquirenti sembrano convinti".

La Polizia nel ritiro della Nazionale non è una bella immagine.

"Non dà serenità e non è una bella cosa. Ma il messaggio è chiaro e gli inquirenti vogliono dire «noi siamo la giustizia ordinaria, degli europei e del calciomercato non ci interessa». Probabilmente una Federazione avrebbe assunto un atteggiamento diverso, ma alla fine il messaggio è corretto perché chiunque commetta un reato va trattato nello stesso modo".

E per gli indagati? Conte per esempio.

"Difficilmente le indagini che riguardano i tesserati porteranno ad un verdetto in tempi brevi da parte della giustizia sportiva. Faccio un esempio: una perquisizione può anche non dimostrare niente. Magari la Federazione vorrà aspettare tutte le carte prima di prendere una decisione. Come difensore di una persona indagata potrei dire «guardate che le carte sono incomplete, perché magari potrebbe uscire un'altra intercettazione che scagiona tizio ai danni di caio e viceversa». Non vedo la necessità di intervenire in tempi brevi, perché dare delle sanzioni adesso potrebbe essere controproducente, a fronte di nuovi elementi che potrebbero emergere nel corso del tempo".

 

Fonte tmw

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