Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Brescia, Mandorlini: " Voglia di riscatto"

Brescia, Mandorlini: " Voglia di riscatto" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
mercoledì 6 luglio 2011, 20:00Le interviste

Il nuovo Hetemaj del Brescia è nato a Como e non ha ancora 23 anni. Matteo Mandorlini ha parecchio in comune con il suo predecessore: svolge diversi ruoli a centrocampo, ama inserirsi in attacco e ha già girato in lungo e in largo, pur rimanendo nei confini. Pavia, Foligno, Viareggio, Piacenza: nessuna occasione, finora, nella casa-madre Parma, che ha deciso di dirottarlo anche quest'estate, scambiandone la comproprietà con il Primavera Cristian Pedrinelli. «Io sono contento di ripartire da Brescia - assicura Mandorlini, figlio di Andrea, allenatore del Verona -. Sono pronto a giocarmi una chance importante per la mia carriera, che è ancora agli inizi». Com'è nato il suo approdo a Brescia? «Un'operazione-lampo. Ero in vacanza a Ravenna quando è squillato il telefonino. E nel giro di un'ora ho detto sì al Brescia».

Papà è contento? «Moltissimo. Sa che Brescia è suna bella piazza. E mi capisce: cosa vuol dire vivere nel calcio. Io, del resto, sono andato via di casa la prima volta che avevo 14 anni. Bisogna fare sacrifici, nella speranza che vengano ripagati. Adesso mi trasferisco a Brescia, prendo un appartamento, e spero di non muovermi tanto presto». Come si descrive? «Sono un centrocampista versatile. Recupero palloni, ho un buon tiro che dovrei sfruttare di più. Ho sempre fatto la mezz'ala, a destra o a sinistra. Mi ispiro a Stankovic, anche se per molti assomiglio a Gattuso. Di sicuro, a differenza loro, io ho tutto da dimostrare». Per le sue caratteristiche, assomiglia di più a Hetemaj: se la sente di prendere il suo posto nel Brescia? «Ce la metterò tutta. Questa, per me e per il Brescia, deve essere la stagione del rilancio». Retrocesso il Brescia, retrocesso anche Mandorlini. «Appunto! Dobbiamo riscattarci. A Piacenza stavo vivendo una buona annata, poi mi sono rotto la clavicola. Quando sono rientrato la squadra stava precipitando. Fra risultati negativi e scandalo scommesse, il finale è stato amaro».

Prima si era disimpegnato a Viareggio. «Una bella esperienza. Ho parlato con alcuni ex compagni, mi hanno detto tutti bene di Scienza, che l'anno scorso allenava lì». Ha già conosciuto il nuovo tecnico del Brescia? «Non ancora, ma non vedo l'ora di mettermi a sua disposizione». Conosce già qualche compagno? «Budel e Cordova. Li ho conosciuti a Parma. Con la loro classe e la loro esperienza mi daranno i consigli giusti. Io non voglio fallire questa chance. C'erano altre trattative, ma è spuntata questa grande possibilità. Brescia può essere il mio trampolino di lancio»

Fonte bresciaingol.it

Altre notizie Le interviste