Brescia, Maifredi: "Con Diamanti abbiamo sbagliato. Corioni? Rianimato dopo la batosta"
Gigi Maifredi, consulente tecnico del Brescia ed ex allenatore, è intervenuto a Radio Sportiva per parlare della sua squadra e non solo.
TOTO-ALLENATORE - "Trovarne uno all´altezza dell´Inter è difficile, la piazza dopo Mourinho attende sempre il nome che faccia sognare: quelli nostrani non allettano la fantasia dei tifosi, ecco perchè Villas Boas, è il nome ad effetto che serve. Ma gli allenatori italiani sono superiori agli stranieri nell´aspetto tattico: il portoghese è un nome fantasioso, ma un contro è il Porto un conto è l´Inter, in cerca di una nuova personalità".
LEONARDO - "Quando hanno scelto Leonardo non mi era sembrata una grande idea: aveva già espresso la convinzione di non essere un allenatore. Il dopo-Mou sarebbe stato difficile per tutti, lo è stato per Benitez per gli infortuni,Leo ha portato qualche risultato ma l´eredità di Mourinho ha schiacciato anche lui".
CONTE - "E´ un segnale di adattamento alla realtà: la Juve può spendere ma non straspendere. Conte era un idolo da giocatore e può continuare a percorrere tatticamente l´impostazione data alla squadra da Del Neri".
BRESCIA - "Retrocedere è una batosta, il segno si è visto anche sul presidente, che ha dato segnali di voler abbandonare. Non ha avuto riscontri per passare la mano, quindi si rimboccherà le maniche perchè è un lottatore: dovrà fare una squadra con una grande dignità che lotti per tornare in A".
ALLENATORE - "Ora la priorità è il mercato: prima i giocatori in uscita e ce ne sono tanti, poi cercheremo il tecnico funzionale alla nostra impostazione. Marcolin? Gli allenatori devono convincere il presidente, è lui che ha bisogno di essere rianimato...in settimana faremo il punto".
DIAMANTI - "Diamanti allo Shakthar? Hanno già tanti trequartisti, anche se Lucescu lo vorrebbe e lo migliorerebbe sicuramente. Purtroppo non lo abbiamo utilizzato al meglio, ma Alessandro è un grande giocatore: forse lo abbiamo caricato troppo di responsabilità, eravamo certi che ne uscisse da solo invece andava aiutato".
SCOMMESSE - "Il susseguirsi di scandali non porta vantaggi al calcio italiano, anzi. Quest´ultimo ha fatto traboccare il vaso, purtroppo è successo: adesso dobbiamo dare la sensazione che il calcio non accetta certe cose, con pene esemplari che siano da deterrente. Il calcio deve tornare alle sue componenti di massa e non di sotterfugi e cose losche che con lo sport non c´entrano".


