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Brescia, l'ex Iachini: "Squadra da vertice"

Brescia, l'ex Iachini: "Squadra da vertice" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
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Federico Errante
giovedì 25 agosto 2011, 10:35Le interviste

Qualche giorno di mare nelle sue Marche per rilassarsi, e tanta montagna girando per i ritiri di serie A e B.

L'estate di Beppe Iachini è trascorsa pianificando non allenamenti e amichevoli in quota; mezze giornate di riposo e strategie di mercato, ma qualche periodo sotto l'ombrellone e ad aggiornarsi.

«Un'estate da disoccupato? Capita nel nostro mestiere. L'ultima volta fu nel 2009 - ricorda Iachini dalla sua casa di Ascoli -. Poi mi chiamò il Brescia e conquistai il campionato». E chi vincerà il prossimo, che parte stasera con Sampdoria-Padova? Chi meglio dell'ultimo allenatore che ha portato i biancazzurri in A può leggere le carte di quell'interminabile cammino che è il campionato cadetto?

«Premettiamo una cosa - la partenza di Iachini -. Anche quest'anno il campionato di serie B sarà contrassegnato da un grande equilibrio. Le favorite sono 6-7 e in questo pacchetto comprendo anche le 3 retrocesse per blasone e voglia di riscatto».

E, dunque, Sampdoria, Bari e quel Brescia che Iachini ha lasciato dopo la retrocessione in serie A: «Anche se può sembrare strano, con l'inizio del campionato alle porte, il giudizio sul valore delle squadre è incompleto - dice Iachini -. Il mercato, si sa, è fermo e solo nelle ultime giornate si muoverà con decisione, portando le novità maggiori nelle rose».

LO SA BENE lo stesso allenatore ascolano. Lo scorso anno si ritrovò Eder e Diamanti nella rosa solo nell'ultima settimana di agosto. E Zebina e Filippini addirittura ai primi di settembre, dopo la prima giornata: «Ma così va il calcio e ormai anche gli allenatori sono abituati a lavorare in queste condizioni».

Ma anche se incompleto, un giudizio sul secondo campionato di B «autonomo», cioè con una sua lega distinta da quella di serie A, va dato. «In pole position metto la Sampdoria - ed è il primo verdetto dell'ex tecnico del Brescia -. È appena retrocessa, ha un pubblico incredibile, ha voglia di riscatto. D'accordo, finora non è stata brillante ma serve tempo. Ripartire da una retrocessione non è mai facile».

Il Torino, ad esempio, da anni fallisce la scalata alla serie A: «Ma stavolta ha le carte in regola per farcela - assicura Iachini -. E insieme alla Sampdoria mi sembra che abbia qualcosa in più delle altre. Ha un allenatore bravo ed esperto come Ventura, un gruppo di giocatori di valore e una piazza che ti può dare una grande carica, vogliosa com'è di tornare a respirare il grande calcio».

E QUESTA è la prima fila. E il Brescia? «Viene subito dietro - la risposta - e vi assicuro che non è un pronostico dettato dal cuore. Sì, lo so che il presidente Corioni ha ridimensionato, che stavolta punterà sui giovani, che la squadra è incompleta. Ma io sono certo che, alla fine, tutto si metterà a posto e il Brescia, come da tradizione in serie B, lotterà per i primi posti. Sono rimasti giocatori come Budel e Cordova, come Zambelli e Arcari. Ci sono giovani di valore che conosco benissimo: Paghera l'ho fatto debuttare io che non avevo nemmeno 18 anni. E poi Magli, De Maio che con me ha sempre fatto il titolare, Salamon, Martina Rini. Gente che ha qualità e che, in questi anni, è cresciuta. E Feczesin-Jonathas è una coppia ben assortita. Insieme al Brescia ci metto il Livorno, che ha una rosa di qualità».

Tra le formazioni attezzate per il vertice, Iachini mette anche il Padova («che si è rinforzato tantissimo»), il Bari («attrezzato per risalire»), la Reggina («ha fatto i play-off, vorrà riprovarci») e soprattutto l'Empoli: «Nell'ultima stagione ha sfiorato i play-off con tanti giovani di valore - le argomentazioni di Iachini -. E a questi ha aggiunto un bomber come Tavano e un giocatore come Buscè, che conosce l'ambiente ed è un valore aggiunto. Giusto considerarla tra le candidate alla promozione».

DALLE FAVORITE alle possibili rivelazioni. L'ex allenatore del Brescia fa tre nomi: «In primis il Verona, che ha tutti gli ingredienti per essere la mina vagante del campionato. È una piazza che ha un entusiasmo incredibile e lo so bene perchè con l'Hellas ho giocato, ha la spinta di una matricola e un organico di tutto rispetto».

Il secondo nome è il Pescara. Anzi, Zdenek Zeman: «È un bene per tutto il calcio che Zeman sia tornato a certi livelli - dice Iachini -. Mi piace sia come persona per la sua moralità che come allenatore. Fa il 4-3-3 che io ho usato a Verona, quando ho vinto il campionato con il Chievo, e prima ancora a Piacenza, quando con una squadra costata poco arrivai quarto dietro Juventus, Napoli e Genoa. Credo che andrò spesso all'Adriatico».

La terza è la Nocerina, che martedì prossimo ospiterà il Brescia: «Io dico che la Nocerina ha costruito una squadra interessante e che, soprattutto sul suo campo, con l'entusiasmo del suo pubblico può dare filo da torcere a tutti».

Un accenno sulla squadra della sua città («L'Ascoli ha un organico da primi 7-8 posti, ma i 6 punti di penalizzazione pesano non poco») e la chiusura sul passato: «Il Brescia non meritava di retrocedere. Nessuno ci ha mai messo sotto dal punto di vista del gioco. Peccato per quei due mesi e mezzo in cui non ho potuto lavorare: avremmo pianificato i ritocchi da fare al mercato di gennaio e durante la pausa natalizia avremmo potuto mettere benzina nel motore. Ma è acqua passata: di Brescia mi resterà il ricordo di un pubblico bellissimo e di quella fantastica cavalcata culminata con la promozione. Spero di poter riassistere a un'impresa del genere dall'esterno».

Fonte Brescia Oggi

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