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Brescia, Juan Antonio: "Vogliamo cambiare marcia"

Brescia, Juan Antonio: "Vogliamo cambiare marcia" TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Nicola Pace
giovedì 14 novembre 2013, 21:40Le interviste

Sabato pomeriggio il Brescia di Mr. Bergodi sarà di scena all'Euganeo di Padova, dove affronterà la formazione biancoscudata. Per Juan Ignacio Antonio, attaccante argentino del Brescia, non sarà una partita facile. Queste le sue dichiarazioni rilasciate oggi in conferenza stampa: “Sinceramente penso che sarà necessaria una grande prova da parte di tutta la squadra. A volte i singoli possono farti vincere una partita, ma in questo momento la cosa più importante è mantenere il gruppo unito, specialmente in campo, e provare tutti insieme a portare a casa la vittoria, con una grande prova collettiva. Sono convinto che a lungo andare il gruppo farà la differenza. C’è un mister con una sua idea di gioco e noi dobbiamo seguirlo e lavorare bene durante la settimana. Poi sabato andremo a Padova cercando di sfruttare i loro punti deboli e allo stesso tempo facendo leva sulle caratteristiche dei giocatori che scenderanno in campo".

Dopo la sconfitta di sabato scorso con l'Avellino, c'è tanta voglia di rivalsa: "Già a fine partita c’era tanta amarezza e tanta rabbia per il risultato finale. Ora dobbiamo essere bravi a trasferire queste emozioni sul campo, con la voglia di cambiare marcia e portare a casa i tre punti già nella gara di sabato a Padova. In questo momento più che le parole contano i fatti, anche perché l’esperienza insegna che ogni partita fa storia a sé e in una settimana può cambiare tutto.  È necessario avere un po’ di cattiveria agonistica in più durante la partita, ma è anche vero che una squadra deve saper giocare a calcio, palla a terra e cercare i fraseggi. Ciò che fa la differenza è l’interpretazione, l’approccio verso tutto quello che si fa e in quel caso sì, sono d’accordo che è necessario avere maggiore cattiveria”.

Infine il ringraziamento all'ex tecnico delle rondinelle, Marco Giampaolo: “Io mi sento di ringraziare mister Giampaolo perché quando sono arrivato qui, nonostante non mi conoscesse, mi ha subito fatto sentire importante. Personalmente ho apprezzato il suo modo di lavorare, ma anche come persona”.

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