Brescia, Jonathas: " Play-off a tutti i costi"
Jonathas, e sedici! Tanti sono i gol realizzati dal brasiliano, che a Bergamo, contro l'AlbinoLeffe, ha sfruttato un pregevole lancio in profondità di Budel: controllato il pallone in due tempi, lo ha deviato in fondo al sacco da distanza ravvicinata. E il bottino avrebbe potuto essere superiore se non avesse calciato a lato un rigore. Sono pochi i bomber del Brescia che negli ultimi cinquant'anni hanno fatto meglio. Il record appartiene a Caracciolo, che nel 2009-2010, alla conclusione del torneo culminato nella promozione, toccò quota 25, giocando 39 partite. Media eccellente: 0,64. Lo seguono Hubner con 21 (sia nel '98-99 che nella stagione successiva), De Paoli con 20 ('64-65), Ganz con 19 ('91-92), ancora De Paoli con 18 ('68-69). Martedì Jonathas ha staccato Neri ('95-96) e l'Airone 2008-09, che avevano chiuso a 15, raggiungendo a 16 il terzetto composto da Possanzini (2007-08), Gritti ('85-86) e De Paoli ('63-64). L'obiettivo del brasiliano è di salire sul podio dei big.
«SONO FELICE, ma voglio segnare ancora –dice Jonathas-. Intanto devo continuare a lavorare con i compagni. Poi vedremo dove riuscirò ad arrivare». Intanto confessa di non essere pienamente soddisfatto: «I 16 gol sono un buon bottino, ma non sono contento, potevo fare meglio». Sul bilancio pesano le 4 gare perse per squalfiica e le altre per il mal di testa. A Bergamo c'è il neo del rigore sperperato. Calori e Arcari assicurano che dal dischetto, in allenamento, Jonathas tira sempre forte e preciso. E non sbaglia mai. Stavolta è venuto fuori un radente finito a lato: «Mi spiace, di solito non li sbaglio - conferma il brasiliano -. Ho guardato il portiere, lui è uscito prima e ho cercato di metterla nell'angolino. Purtroppo è andata male. Succede, nel calcio. Comunque non mi sono abbattuto».
IL LANCIO di Budel è stato un invito a nozze: «Alessandro ha davvero un bel piede. Quando controlla il pallone, scatto in profondità, so che mi pesca nel modo giusto. Ho controllato il lancio e segnato. Mi sono rifatto del rigore sciupato». E poi quell'esultanza che sembra ironica. La mano sulla bocca, poi la apre e la chiudi come se fosse un becco. Forse il modo di zittire gli spettatori che in precedenza ti avevano fischiato per l'errore dal dischetto: «Di solito faccio un balletto, adesso ho cambiato. Nei giorni scorsi ho parlato con la fidanzata e con gli amici in Brasile. E ho deciso di fare questo gesto, mi piace. Non ce l'avevo col pubblico, tanto meno con i nostri sostenitori che ci incoraggiano sempre». Stavolta l'intesa con Piovaccari è migliorata: «Mi trovo bene con tutti. Non ho preferenze. Piovaccari attacca bene gli spazi e la profondità. Il suo contributo è importante». Il Brescia ha girato pagina: «Mancano ancora 4 gare. Sarà necessario disputarle dando il massimo. Bisognerà considerarle 4 finali. E continuare a sgobbare». Poi per il brasiliano col fiuto del gol e l'esultanza a becco d'anatra s'aprirà un mercato ricco di attese.


