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Brescia, El Kaddouri: "La Juve? L'ho solo letto sui giornali, io penso alle rondinelle"

Brescia, El Kaddouri: "La Juve? L'ho solo letto sui giornali, io penso alle rondinelle" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Mattia Vavassori
martedì 3 gennaio 2012, 08:00Le interviste

Il suo, è uno dei nomi più ricorrenti quando si parla di Mercato. Su Omar El Kaddouri pare ci siano parecchie squadre interessate, non ultima la Juventus che vorrebbe portarlo a Torino in coppia con Nicola Leali. Ma ora, l’estroso centrocampista d’attacco deve pensare solo al Brescia e di questo ne è ben conscio: “So che si parla molto di me per il mercato, ma io sono al Brescia e devo pensare solo a quello. La Juve? Sì, l’ho letto sui giornali, ma nulla di più”.

Trequartista. “Con la partenza di Juan abbiamo perso un ottimo giocatore. Se il mister mi piazzerà trequartista? Non so, ma per me non c’è alcun problema, anzi. Mi piace quel ruolo, se dovrò giocare in quella posizione, sono contento”.

Rivelazione. “Beh, se i sondaggi dicono che sono tra i giovani rivelazione, non posso che essere felice. Ma ora devo continuare a lavorare bene, perché non m’interessa restare una promessa: quello che conta è diventare una realtà”.

Pecca. “E’ vero, avrei potuto fare almeno 5 o 6 gol… Eppure in allenamento ne sbaglio pochi… Me l’ha detto anche il mister che giocar bene non basta, devo anche trovare di più la porta. Forse mi manca un po’ di freddezza, devo lavorare ancora per rimediare a questa pecca”.

Posizione. “Calori mi ha chiesto di non ripiegare troppo in fase di possesso a prendere palla e ha ragione. Ci sono già tre centrocampisti che agiscono lì: io devo stare più alto per essere più lucido vicino alla porta”.

Differenze. “No, non vedo grandi differenze nel metodo di lavoro di Scienza e Calori. Certo, ognuno ha la propria idea, ma non stiamo modificando troppo il modo di lavorare. Ecco, magari sono due persone un po’ diverse, quello sì , ma sul campo non c’è grande diversità”.

Condizione. “Non credo che il nostro problema fosse la condizione fisica. Lavoravamo tanto prima come adesso. Era solo una mancanza di uomini, per infortuni e squalifiche, ma non avevamo carenze fisiche”.

 

Fonte www.bresciaingol.com

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