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BRESCIA: DOV'E' FINITO... IVAN JAVORCIC?

BRESCIA: DOV'E' FINITO... IVAN JAVORCIC?
autore
Angelo Rota
mercoledì 7 aprile 2010, 11:34Le nostre esclusive

Non molti si ricorderanno di Ivan Javorcic con la maglia del Brescia. La sua è la storia di una carriera sfortunata, purtroppo stroncata da un terribile infortunio.

Nato a Spalato, in Croazia, nel 1979, Javorcic ha iniziato la sua carriera proprio nella squadra della sua città, giocando da centrocampista e cominciando ad entrare fin da subito nel giro delle nazionali giovanili del Paese balcanico.

Dopo essere stato visionato dall’allora tecnico del Brescia Edy Reja, viene acquistato dalle rondinelle nella stagione 1996/1997, stagione che culminerà con la promozione in serie A. In quel periodo in biancoblù comincia a mettersi in luce un campione come Andrea Pirlo, anch’egli classe 1979, che gioca nel ruolo di trequartista, mentre a centrocampo giostrano i gemelli Filippini, il pirata Luciano De Paola e tale Cristiano Doni. Non essendoci molto spazio per lui, il giovane croato viene rispedito in patria in prestito, militando nelle fila del Mosor, in serie B.

Dopo alcuni problemi per il suo trasferimento, con la Federazione Croata che si oppone perché restia a privarsi di giocatori delle nazionali giovanili, torna a Brescia per la stagione successiva, 1997/1998, con le rondinelle in serie A. I biancoblù retrocedono e le apparizioni in campo del giovane Ivan sono poche.

Javorcic rimane al Brescia nella seguente stagione 98/99 in serie B, con Baldini in panchina, e nel campionato 1999/2000 con Sonetti, torneo che culminerà con una nuova promozione in serie A. A centrocampo la concorrenza è forte: i gemelli Filippini, Nunziata, Banin, Yllana, Stroppa tolgono inevitabilmente spazio al croato. Nella stagione 2000/2001, con il ritorno nella massima serie, la linea mediana del Brescia si arricchisce di giocatori come Bisoli e Giunti e a gennaio torna in biancoblù Andra Pirlo, che Mazzone inventa regista per lasciare spazio in avanti alla magica classe di Roberto Baggio. Javorcic, non vedendo praticamente mai il campo, accetta di andare in prestito in serie B, al Crotone, lasciando il Brescia dopo 49 presenze ed un gol ed iniziando solo 21enne una inesorabile parabola discendente. Con i calabresi disputa 8 partite in metà stagione.

Nella successiva stagione 2001/2002 il centrocampista croato scende ulteriormente di categoria, militando in serie C1 nel Treviso e collezionando solo 8 presenze totali.

A sorpresa, nel 2002/2003 passa all’Atalanta, in serie A. Con gli orobici non scenderà mai in campo e la squadra retrocederà a fine campionato.

Javorcic decide quindi di ripartire di nuovo dal basso, accettando le offerte dell’Arezzo, in serie C1. Il centrocampista croato sembra riuscire a rilanciarsi e colleziona 17 presenze e buone prestazioni nel 2003/2004 con la maglia dei toscani che viaggiano verso la promozione in B. Purtroppo, proprio quando la sua carriera sta per decollare, un grave infortunio la compromette seriamente: il 23 maggio 2004 Javorcic è vittima di un bruttissimo incidente di gioco durante la partita Rimini-Arezzo, con il ginocchio che gli va letteralmente in pezzi. Ivan non si riprenderà mai del tutto dall’incidente: l’Arezzo conquista la serie B e il croato è inserito nella rosa anche nelle due stagioni successive, 2004/2005 e 2005/2006, senza però riuscire mai a scendere in campo a causa dei postumi dell’infortunio.

Dopo un trapianto di menisco esterno, primo calciatore professionista sottoposto ad un tale intervento, ritorna finalmente in campo dopo un calvario di 29 mesi, con la maglia del Pizzighettone, in serie C1. Con i biancazzurri cremonesi riesce a mettere insieme 16 presenze nel campionato 2006/2007, ma non viene confermato per la stagione successiva.

Rimasto senza squadra, all’inizio della stagione 2007/2008, a quasi 29 anni Javorcic comincia a pensare al ritiro, anche a causa dei continui problemi al ginocchio, devastato dall’infortunio del 2004. A gennaio del 2008 arriva la chiamata dell’Olbia, squadra con cui disputa la seconda parte del campionato di serie C2. Il suo rendimento ed il suo impiego sono sempre condizionati dai problemi al ginocchio.

Nel 2008/2009 scende ulteriormente di categoria, dandosi un’ultima chance con la maglia della Feralpi Lonato, in serie D. Dopo solo 12 presenze e l’ultima opreazione dell’aprile 2009, Javorcic decide di arrendersi e di dare l’addio al calcio giocato a causa dei disturbi cronici alle cartilagini delle ginocchia, martoriate dalle 5 operazioni complessivamente subite.

Nella sua sfortunata carriera restano da ricordare le partite disputate con le nazionali giovanili della Croazia, di cui è stato anche capitano, e l’onore di avere giocato, anche se per poco, a fianco di campioni come Baggio, Galli, Pirlo e Hubner.

Dall’agosto del 2009 Javorcic è inserito nello staff del settore giovanile del Brescia: insieme ad Ernesto Nani, Ivan si occupa oggi della formazione Berretti delle rondinelle.

 

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