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Brescia, De Maio: "Insultato e pure cacciato"

Brescia, De Maio: "Insultato e pure cacciato" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 24 ottobre 2011, 10:42Le interviste

Ciò che fa più male a Sebastien De Maio, il giorno dopo Grosseto, non sono tanto gli insulti razzisti ma l'atteggiamento dell'arbitro Baratta: «Mi ha espulso solo perchè gli ho riferito degli insulti razzisti che io ed El Kaddouri abbiamo ricevuto da Sforzini - dice il difensore del Brescia -. È vero, io ho alzato troppo la voce, ho usato un tono esagitato ma non ho insultato l'arbitro, nè l'ho toccato».

Il sabato in Maremma è stato un incubo e la sconfitta c'entra poco: «Durante la partita Sforzini mi ha insultato ripetutamente: ha continuato a dirmi «negro di m...», ha apostrofato non solo il sottoscritto ma anche El Kaddouri, gridandogli «algerino di m...». Mi ero proposto di non reagire, più volte ho guardato se l'arbitro era nei paraggi. Però era sempre lontano, dunque non poteva sentire e allora ho taciuto e continuato a sopportare».

Al 90°, il fattaccio: Baratta concede una punizione al Grosseto, peraltro inesistente, per un fallo di El Kaddouri: «Ho sentito di nuovo Sforzini insultare Omar, ho notato che l'arbitro era a due passi, dunque in grado di sentire, e non diceva niente. E in quel momento che non ci ho più visto, che ho alzato la voce, che ho urlato all'arbitro che non ci stavo a farmi insultare in quel modo. Non l'ho offeso nella maniera più assoluta, credo che le immagini alla televisione lo possano dimostrare».

È la prima volta che De Maio è oggetto di insulti razzisti: «In Italia non mi era mai capitato, ho sempre trovato avversari con cui le ho date e le ho prese, a volte ci scappa la parola di troppo ma mai nessuno si era permesso un comportamento simile. Ma l'atteggiamento di Sforzini fin dall'inizio era provocatorio. A un certo punto - rivela il difensore francese del Brescia -, dopo un contrasto ha messo le mani in faccia a Berardi e un suo compagno lo ha rimproverato, gli ha detto di smetterla».

Per non parlare dell'episodio di Zambelli, costretto a uscire poco prima dell'intervallo per un pugno sullo zigomo sinistro, ferito nella serata di lunedì contro il Pescara e suturato con 5 punti, arrivato da Olivi. Il difensore del Grosseto negli spogliatoi dice di essersi scusato con Zambelli, di non averlo fatto apposta: «Io non ho visto quell'episodio - premette De Maio -, ma il nostro capitano ha detto che quel pugno è arrivato troppo forte sullo zigomo ferito per essere casuale».

Le scuse, De Maio, le ha ricevuto da un ex compagno di squadra, Luis Alfageme che gioca nel Grosseto: «Avevi ragione. Stai tranquillo», ha scritto l'attaccante argentino su Facebook a De Maio. «Sì, Alfageme si è scusato con me già in campo e poi su internet. E ho visto anche che qualche giocatore del Grosseto ha rimproverato Sforzini per il suo atteggiamento».

Oggi il Giudice sportivo deciderà in merito: «Spero di prendere solo una giornata - dice il parigino -, ma è una beffa sapere che sabato prossimo io non potrò giocare, mentre Sforzini sì. E se è un uomo vero, dovrebbe ammettere le proprie responsabilità e scusarsi non tanto con me, ma con tutto il Brescia»

Fonte Brescia Oggi

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