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Bari, Caputo: "E adesso i gol.."

 Bari, Caputo: "E adesso i gol.." TuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari
autore
Marco Fornaro
giovedì 9 agosto 2012, 19:24Le interviste

Alla fine ha firmato. Ciccio, l'uomo altamurano più celebre di Bari, quello in carne ed ossa, però, ed anche con un bel tatuaggio sul braccio sinistro, mica "Ciccillo", il suo antenato   neandertaliano  più celebre così, affettuosamente, denominato dagli altamurani ritrovato nel '93 nell'inghiottitoio  della Grotta Lamalunga, alla fine ha posto la benedetta firma sul contratto che lo legherà al Bari fino al 2015 con un ingaggio più basso (150 mila euro), spalmato, e con la clausola di un premio ad obiettivo ogni 5-10-15 e 20 gol.

Un Caputo più maturo e più sicuro di se quello che abbiamo incontrato nel ventre del San Nicola, un giocatore che non vede l'ora di metterla dentro e di essere protagonista. Insomma, un piccolo segnale positivo, insieme alla benedetta promessa da parte del sindaco di  rizollare il campo di patate del San Nicola che ha (ri)messo alla berlina la città a causa di un trofeo tanto forzato quanto inutile, che complice anche il buon viatico della rosa di Torrente che domani presenterà le tre maglie di gioco, fa sperare per un futuro più roseo in un contesto tutt'altro che sereno, tra ex giocatori che entrano ed escono, magari con qualche sorriso inopportuno, dalle caserme dei carabinieri del Lungomare e tra relativi possibili, consequenziali incertezze future.

Ciccio Caputo è orgoglioso di far parte ancora di questa squadra: "Sono contento ed orgoglioso di proseguire il rapporto col Bari che ringrazio pubblicamente. Del resto non c'era nessun dubbio. Sono andato incontro alla società che necessitava di una riduzione di ingaggi e di spese, abbiamo trovato un'intesa che dovrebbe far capire quanto io sia legato al Bari e ai tifosi verso cui spero di poter ricambiare la fiducia".

Caputo, il secondo anno da capitano: si fa sul serio adesso, poche proteste, petto in fuori e, possibilmente, qualche gol in più...

"Si, questo torneo lo inizierò con un anno di esperienza in più da capitano, e ti confesso che ne sono orgoglioso anche perché agirò al cospetto di una squadra molto giovane, piena di umiltà e di qualità ma anche affamata di calcio. Se riuscissimo a partire sin da subito bene, anche grazie al calendario tutt'altro che proibitivo almeno sulla carta, potremmo sin da subito azzerare l'handicap e, di conseguenza, poter dire la nostra sin da subito levandoci anche qualche bello sfizio come lo scorso anno. I gol? Non posso promettere nulla ma, ripeto, un anno di esperienza in più con Torrente fa tanto. Anzi, se penso allo scorso anno... è valso più di un solo anno di esperienza nel rapporto tra resa e quel che ci è accaduto. L'anno scorso siam maturati tutti in fretta a differenza di altre squadre, grazie anche all'allenatore che ha saputo coniugare al meglio le nostre aspettative".

Come hai visto la squadra in ritiro? Sembravate, paradossalmente, più ruspanti quando invece avreste dovuto apparire stanchi per i carichi di lavoro.

"Hai ragione, e cambiato tanto quest'anno col nuovo Prof. ( il Prof. Romano Mengoni, ndr). Sapevamo che era ottimo - con tutto il rispetto del Prof. Boggia si intende, anch'egli eccezionale e valido (precisazione alla quale ci accodiamo anche noi, avendo conosciuto le qualità del Prof. Boggia) - altri compagni lo avevano già avuto come Prof. e ci avevano parlato già bene, poi lui conosce il Mister, sa quello che vuole, insomma lavora in modo specifico e di concerto con l'allenatore: credo che fisicamente siamo a buon punto, corriamo abbastanza e la stanchezza, tranne quella fisiologica post gara, si fa sentire quanto basta".

Si creano occasioni, Ciccio, ma la palla non vuol saperne di entrare: occorre metterla dentro...

"Nelle amichevoli di Alfedena, sia pur poco indicative, abbiam segnato a grappoli, altre occasioni, è vero, le abbiamo avute e puntualmente sbagliate, siamo stati poco cinici, poi a Lanciano il portiere locale ha parato quel che c'era da parare: insomma, abbiamo creato nonostante tutto. Ecco: io mi sarei più preoccupato se, arrivati al 9 di agosto, non fossimo riusciti ancora a creare gioco piuttosto che la mancanza dei gol. Quelli, prima o poi, verranno. In campionato sarà una musica diversa. Statene certi".

Iunco, una volta messo a posto il tagliando, seconda punta, tu centrale: come la vedi lì davanti?

"Iunco ha dato qualità esperienza alla squadra, ma soprattutto all'attacco. La sua esperienza sarà fondamentale anche per il suo valore aggiunto. Quando si metterà a disposizione del mister sono certo che faremo benissimo. Lui gioca col cuore, non molla mai, è aggressivo, lotta sempre, un giocatore tutto grinta e poche chiacchiere necessario qui dentro. Un giocatore che fa anche gol".

Torni al numero 18 dietro la spalla,un ritorno al passato.

"Si, ho deciso di riprendermi quel numero perchè ha portato bene il primo anno, e iniziare col numero che fu di Cassano non può che essere di buon auspicio".

A Perugia si fa sul serio.

"Si, troviamo Koprivec, un giocatore che ha fatto tanta panchina ma anche un professionista serio, un amico, una persona bellissima e sincera che ritroverò molto volentieri. Il Perugia nel complesso, però, conta di tanta esperienza, una formazione di categoria che sicuramente davanti al suo pubblico farà di tutto per vincere. Ma dovranno fare i conti con noi che, come loro, giochiamo per vincere".

A Perugia col 3-4-3 o col classico 4-3-3? Cosa preferiresti?

"Entrambi, anche se credo giocheremo col 3-4-3 con cui stiamo andando avanti da un po' di tempo: si attacca e ci si difende di più, ma soprattutto regala anche sprazzi di bel gioco e ci si diverte non poco. Dobbiamo solo fare un gol in più di loro".

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