Atalanta - Villanova, la stella del futuro che sogna il debutto in prima squadra
Il settore giovanile come motore della società bergamasca. Una linfa vitale da non sottovalutare e dalla quale attingere. I giovani rappresentano il futuro e l'Atalanta lo sa bene. Non a caso in Italia è tra le società con il vivaio migliore. La società ha investito molto sul piano finanziario, ha creato le strutture per poter lavorare e c' è una buona organizzazione di base. Colantuono crede nel progetto giovani, ci credeva prima e ci crede oggi. Percassi ci crede più di tutti. Tra i tanti giovani tesserati con l'Atalanta, spicca il nome di Michele Villanova (nell'ambiente considerato “stella del futuro”). Lui è tra i tanti giovani che con i colori della Dea sta crescendo e maturando. Michele Villanova ha 17 anni, classe 1993. E' nato a Conegliano in provincia di Treviso il 3 agosto e ha mosso i primi calci nella società della Città del Cima. Fin da giovanissimo Michele è nell’occhio di squadre professionistiche e proprio con una di queste, il Brescia del patron del settore giovanile: Clerici, ha disputato diversi tornei internazionali vincendo a Barcellona e ad Amsterdam due prestigiose competizioni.
All’età di 14 anni Michele Villanova ha seguito il fratello Marco (classe 91’) all’Atalanta. Al primo anno in maglia nerazzurra si è laureato “Campione Italiano Giovanissimi” con la guida del tecnico Perico, suo allenatore anche nella stagione in corso con la formazione Beretti. “Con il Mister mi trovo benissimo – ha dichiarato il giocatore a TuttoB- mi sta dando tantissimi consigli, utili per la mia crescita calcistica ed umana”. Per Michele quest'anno la stagione è iniziata in anticipo rispetto hai suoi compagni perchè al giocatore, originario della Città del Cima, gli è stata data la possibilità di aggregarsi alla prima squadra in occasione del ritiro estivo pre campionato. “Con grande soddisfazione il nostro responsabile del settore giovanile Mino Favini mi ha fatto cominciare la stagione aggregandomi alla prima squadra e per me è stata una enorme soddisfazione. Sono stato catapultato in un mondo tutto particolare, ho trascorso un paio di settimane indimenticabili in un ambiente favoloso, dove tutti mi hanno dato una mano per integrarmi al più presto ed inserirmi nel gruppo” Avesti immaginato un campionato così importante per l'Atalanta? "Si! Avrei scommesso sull’Atalanta di Colantuono prima del campionato e i risultati stanno confermando le mie supposizioni". Cosa ti auguri per il proseguo del tuo cammino calcistico? "Spero di continuare il mio cammino con tranquillità e serenità, gioco in un ruolo, quello di trequartista, che il nostro calcio ha in parte trascurato. Dicono che ho due ottimi piedi, ma nel nostro calcio sembra che molti tecnici guardino più alla fisicità e alla corsa”. Prima di Natale, per te, si era parlato anche di una convocazione in Nazionale, poi non se ne è fatto più nulla, come mai? “Sinceramente non lo so. In società ne avevano parlato, ma fortunatamente io non ci avevo dato grande peso. Non ci ho fatto un dramma, chiaro che mi sarebbe piaciuto indossare la maglia con i colori della mia Nazione”. Michele Villanova continua a far parlare di sè. Tecnici, osservatori e professionisti del settore, nel week end calcistico, sugli spalti, apprezzano sempre di più le qualità di questo giovane che con grande qualità e tecnica riesce a regalare giocate spettacolari, essenziali per la Beretti della Dea. E chissà che Colantuono non lo faccia esordire presto in prima squadra...di un giovane come Villanova, in una prima squadra c'è sempre bisogno!


