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Ascoli, tutta la gioia del baby Marchionni

Ascoli, tutta la gioia del baby Marchionni TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 22 agosto 2011, 12:07Le interviste

Non capita certamente tutti i giorni di esordire in Coppa Italia (peraltro con una vittoria) a sedici anni. Non la Coppa Italia Primavera, bensì quella dei "grandi". Lorenzo Marchionni, nato il 17/08/1994 a Grottazzolina (in provincia di Fermo), squadra di appartenenza l'Ascoli Calcio, ricorderà per un bel po' di tempo la giornata di domenica scorsa 14 agosto, i tempi supplementari disputati tra i bianconeri ed il Taranto, contorno al suo esordio da sogno, e l'epilogo perfetto che ha visto i suoi ottenere vittoria e qualificazione al turno successivo (prossimo ostacolo il Cesena sul neutro di San Marino). Stiamo parlando di un prospetto interessantissimo, di un laterale destro che farà sicuramente parlare di sè in futuro. Un altro ragazzo assistito dall'Agente Fifa Silvio Pagliari, l'ennesimo lanciato nel calcio che conta veramente.

In pochi giorni esordio in Coppa Italia e compleanno. Come ti senti?

"Due lieti eventi in pochi giorni, soprattutto il primo naturalmente. Una gioia indescrivibile, in tutta onestà l'esordio non me l'aspettavo proprio. Ringrazio innanzitutto il mister che mi ha dato questa stupenda opportunità. La mia felicità è letteralmente alle stelle".

Il battesimo nella Tim Cup è comunque arrivato quando di anni ne avevi sedici. Sono pochi vero?

"Sì, sinceramente sì. Però devo dire che secondo me nel calcio non conta l'età: se uno merita allora gioca, se non merita non gioca, indipendentemente da quello che recita la carta d'identità. Questo è quello che penso, è un mio punto di vista personale".

Cosa ti è passato nella testa quando l'allenatore ti ha detto di entrare in una fase così delicata di una sfida ad eliminazione diretta?

"A dir la verità all'inizio non ci credevo neanche io. Mi stavo riscaldando con gli altri della panchina quando ad un certo punto mi ha chiamato per la sostituzione. Sono andato di corsa verso di lui, non vedevo l'ora di scendere sul terreno di gioco. La prima palla che ho toccato, nell'occasione in cui tra l'altro ho anche sfiorato il gol, avrà pesato all'incirca tre chili. Era pesantissima. Ho sentito un po' il peso dell'emozione, ma credo sia normalissimo".

Prossimo obiettivo? Debutto in Serie B?

"Magari. Spero che avvenga il più presto possibile".

Conosciamo meglio Lorenzo Marchionni. Descrivi le tue caratteristiche tecnico-tattiche ed i tuoi punti di forza

"Principalmente mi piace giocare come terzo d'attacco. Poi mi posso adattare benissimo, e con naturalezza, anche a quarto di centrocampo. In linea generale sono un esterno i cui punti di forza sono la velocità ed il dribbling".

A quale giocatore pensi di assomigliare o comunque a chi ti ispiri?

"Non credo di assomigliare a nessun calciatore in particolare. Mi piace molto Pato: per tante caratteristiche che ha il brasiliano, mi ispiro a lui, anche se i ruoli i campo non sono proprio identici".

All'Ascoli c'eri già stato in passato. Che sensazioni hai provato nel ritornarci?

"Sensazioni estremamente positive. Più che positive. Sono stato veramente molto contento di ritornare in questa città, in questa piazza e in questa società. C'era l'opportunità di far parte della prima squadra in una categoria come la Serie B: ho scelto subito in questa direzione".

Per quale squadra fai il tifo?

"Milan".

Il tuo idolo sportivo al di fuori del calcio?

"Non ne ho uno in particolare. Seguo un po' gli altri sport, ma principalmente vivo di calcio e non ho idoli al di fuori di esso".

Il tuo carattere. Pregi e difetti

"Un difetto che ho, se così si può definire, è quello di affezionarmi troppo, e troppo presto, alle persone. Per quanto riguarda i pregi, lascio scegliere e giudicare agli altri".

Fonte TMW

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