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Ascoli, addio al veleno di Lupoli: "Contento di andare via"

Ascoli, addio al veleno di Lupoli: "Contento di andare via" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
martedì 12 luglio 2011, 15:40Le interviste

Lo sfogo di Arturo Lupoli dopo il suo passaggio al Grosseto, l’attaccante si toglie qualche sassolino dalla scarpa . “Sono contento di andar via, sono stato io a chiedere di essere lasciato libero di accasarmi da un’altra parte, non me la sentivo più di stare ad Ascoli, di essere sempre criticato evidentemente era giusto così, che andassi via”

Perché ha scelto il Grosseto?

“Perché vado a giocare in una squadra che mi ha fortemente voluto, a farmi prendere questa decisione hanno contribuito i problemi dell’Ascoli, ma solo in parte, perché sarei voluto andar via comunque, in due anni di militanza in bianconero ho vissuto momenti belli, ma prevalgono quelli brutti”.

Nelle sue parole c’è molta amarezza, è così?

“E’ vero vado via con amarezza, perché a mio parere non meritavo di sentirmi dire tante cose pesanti, le ho sentite in particolare negli ultimi mesi, soprattutto da chi tutti i giorni seguiva i nostri allenamenti. Quando mi è capitato di sbagliare, la gente mi si è subito rigirata contro, un giocatore non si giudica solo per un gol sbagliato, ma per tante altre cose”.

Nelle sue parole c’è anche tanta rabbia.

“Sì, perché quando c’è stato bisogno io non mi sono mai tirato indietro, nell’ultimo periodo sono sceso in campo contro voglia, non me la sentivo, ho cercato di dare ugualmente tutto. E’ triste giocare davanti ad un pubblico che ti è ostile. Forse si esagera nel giudicare l’Ascoli, ma serve ricordarsi che ha si una storia, ma non è il Barcellona, ad Ascoli si ha l’abitudine di criticare sempre “.

Ne ha un po’ per tutti….

“Dico solo che noi del gruppo abbiamo sopportato ogni cosa, ci siamo trovati in difficoltà e abbiamo dato tutto, ma meritavamo più rispetto”.

Ci sarà pure qualcosa di positivo che porterà con sé.

“I compagni di squadra, quando ci siamo salutati, io sapevo già che sarei andato via dall’Ascoli. Il calcio è un mondo strano, si apprezza forse di più chi si finge di essere quello che non è. Mi dispiace lasciare in particolare Di Donato, Ciofani, Faisca con i quali insieme a Mendicino avevo un rapporto speciale”.

Tra i tecnici con chi ha legato di più?

“Pillon, lo porterò sempre nel mio cuore, ci sentiamo spesso, poi c’è Castori, che per me e per tutti i miei compagni ha rappresentato davvero tanto. Ha saputo dare un grande valore al gruppo mettendo tutti sullo stesso piano, nei momenti più brutti quando la salvezza sembrava solo un miraggio, lui ha saputo tenerci uniti, con chiunque altro, il gruppo si sarebbe sciolto”.

Lascerà ad Ascoli i suoi gol importanti….

“Certo, alcuni miei gol sono stati determinanti sia nel campionato scorso, che in quello precedente. Voglio ricordare quello contro il Mantova all’ultimo minuto, quelli di questa stagione contro la Reggina, il Novara, il Sassuolo il Frosinone. Ma la gara che mi rimarrà impressa sempre è quella di Livorno dove ho disputato un secondo tempo alla grande, e non dimenticherò mai l’emozione della vittoria nel derby”.

Il suo è stato uno sfogo, inserito in un addio?

“Avevo bisogno di sfogarmi, ora posso farlo, vado via volentieri, con molta amarezza, ma senza rancore, è andata così, evidentemente non ero adatto per la piazza ascolana. Posso solo dire che ci ritroveremo da avversari”.

Per concludere?

“Dico che per qualcun altro Ascoli rimarrà un posto stupendo, per me non così, vado via volentieri senza rimpianti”.

Fonte Correre Adriatico

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