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AlbinoLeffe, Fortunato: "Una fatica prevista"

AlbinoLeffe, Fortunato: "Una fatica prevista" TuttoB.com
© foto di A.Mariani/TuttoAtalanta.com
autore
Federico Errante
mercoledì 17 agosto 2011, 22:07Le interviste

Due magie di Torri inframezzate dal pari del grande gelo di Crizia nell'afa furibonda di Darfo, e il sigillo finale di Cia. Tre scaglie di detersivo che non lavano via la sensazione olfattiva di aurea mediocrità che si respira in casa AlbinoLeffe dopo il 3-1 un po' traballante ai portacolori della Valcamonica. Ma, a sorpresa, il Daniele Fortunato ipercritico verso i suoi del post Castel Rigone di coppa ha lasciato spazio alla modalità "siamo a fine estate, la comprensione è d'obbligo". Spiegando ovviamente il perché: "Sono soddisfatto perché pur contro una squadra di serie D abbiamo dato esattamente ciò che mi aspettavo - premette l'allenatore dei seriani -. I carichi di lavoro del mattino, quando ho puntato sulla forza in palestra, non potevano non farsi sentire. Un alibi che non avrebbe mai potuto esserci in occasione del secondo turno di Coppa Italia di domenica scorsa, visto che venivamo da tre giorni di scarico".

Sulla maggiore verve celeste nella ripresa, allorché hanno messo il naso in campo le presunte riserve Cia e Taugourdeau, il tecnico di Samarate non vuole sentire ragioni: "Non è questione di uomini o del passaggio dal rombo al 4-2-3-1, ma di gambe. Stavolta era giusto che non ci fossero. Punto e basta". Un motivo di sorridere, nondimeno, il burbero di classe che in campo agiva da saggio metronomo lo trova: "Sono contento che Torri sia riuscito a tenere botta per novanta minuti. Due gol da rapinatore d'area sono un buon viatico per Cagliari e per il campionato". Guai a parlare di accorgimenti tattici particolari per la trasfertona di Casteddu: "Guai a noi se ci chiudessimo, ne prenderemmo tre e finita predica - chiude -. Quanto alla voglia di Laner di fare bella figura, annunciata dopo il match con il Castel Rigone, gli consiglio di non cercare rivalse. Magari, chissà, non lo convoco neppure (ride, NdR). Se poi vuole fare bella figura davanti alla sua ex squadra che non l'ha voluto tenere con sé, può sempre portarsi in valigia l'abito buono...".

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