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AlbinoLeffe, Fortunato: "Siamo in progresso, nonostante la sconfitta"

AlbinoLeffe, Fortunato: "Siamo in progresso, nonostante la sconfitta" TuttoB.com
© foto di A.Mariani/TuttoAtalanta.com
autore
Federico Errante
lunedì 8 agosto 2011, 00:00Le interviste

Tanto tuonò che piovve. Ma solo per lo score: i solenni acquazzoni di casa nostra sono alle spalle. Dopo la bonaccia delle amichevoli un po' così in terra orobica contro sparring partner di Lega Pro, il faccia a faccia con una pari categoria per l'AlbinoLeffe è corrisposto al primo fatale inciampo di un precampionato vissuto a passo lento e gambe pesanti. Ma il 2-1 rimediato dal Brescia nel quasi derby in riva al Benaco è un risultato bugiardo: costretta in 10 contro 11 dal fiscalissimo arbitro Orsato che ha cacciato Simon Laner mostrando poi la via degli spogliatoi a Daniele Fortunato, la squadra seriana ha serrato le fila con grinta impattando con uno dei lampi del reportorio multiforme di Andrea Cristiano, arrendendosi soltanto verso fine corsa alla capocciata malandrina di Ramos. L'attacco appare ancora leggermente spuntato, ma le indicazioni a una settimana dall'esordio casalingo in Coppa Italia (contro il sorprendente Castel Rigone, compagine di D capace di sbancare Lanciano) sono in controtendenza: la Celeste c'è, e nonostante un organico forse incompleto dà segnali di vita incoraggianti.

Daniele Fortunato, com'è la partita da espulso illustre?

“Tutta questa severità in un'amichevole è inconcepibile. Ho solo fatto notare al direttore di gara che su una nostra punizione un giocatore del Brescia ha alzato la mano, esattamente come Laner che nell'occasione era stato ammonito. Poi non mi è piaciuta un'entrata da dietro su Regonesi e non ne ho fatto mistero, senza perdere la calma o ricorrere a parolacce: non so cosa abbia sentito Orsato”.

Su Laner l'arbitro è apparso affetto da regolamentite acuta.

“Sul fallo il giallo ci poteva stare, ma siamo alle solite: era un match agostano, un test per verificare la condizione di entrambe le contendenti. Il mani in barriera su El Kaddouri onestamente mi pareva involontario, oltre che veniale”.

Mettiamola così: in inferiorità numerica avete avuto modo di tirar fuori gli attributi, dipanando sul campo tutti i valori tecnici di cui disponete.

“Io l'ho sempre detto che gli uomini che ho mi bastano e sono più che validi. S'è visto un gioco di squadra senza fronzoli, nel primo tempo penso che i miei abbiano sciorinato una manovra molto piacevole. Tre o quattro situazioni importanti sulle ripartenze le abbiamo create, dopo quel gol un po' beffardo preso su punizione”.

Il gol dell'uno a uno sembra uno schema provato e riprovato in allenamento.

“Da manuale: Pacilli l'ha scucchiaiata benissimo in mezzo, Cocco è stato abile a inserirsi fungendo da torre, e Cristiano un fulmine di guerra nell'appoggiare in porta. La coralità di un gruppo compatto si vede anche sulle palle inattive”.

Questo ragazzo col numero 7 sulle spalle, da quel che ha fatto vedere nelle poche uscite che vi siete concessi, si direbbe di un altro pianeta.

“Pacilli si sta ritagliando un ruolo che in pochi, se continua su questa strada, potranno mettere in discussione. Magari per essere completo gli manca più lucidità sotto porta: quel sinistro in diagonale quando eravamo sotto nel primo tempo forse poteva gestirlo meglio. Ma non mi lamento, anzi: parte da dietro e inventa sempre qualcosa. Rimasti in dieci, gli è toccato fare il boia e l'impiccato sacrificandosi come gli altri in contenimento”.

Il modulo con tre trequartisti e due mediani ormai è un marchio di fabbrica del calcio in riva al Serio. Girasole potrebbe essere il futuro titolare nel ruolo di play, accanto a un incontrista come Hetemaj?“Oggi ho provato lui, come altre volte lo stesso posto è toccato a Taugourdeau. La coppia che ci dà più affidamento è quella tra Mehmet e Previtali, ma devo comunque provvedere a una certa rotazione: non potranno giocare sempre loro due”.

La difesa pecca ancora di disattenzioni a corrente alternata come la scorsa stagione?

“Dalla tribuna ho potuto osservare meglio la linea difensiva, e a parte il 2-1 subìto a difesa schierata non mi pare che i ragazzi se la siano cavata così male. E Daffara come esterno basso a destra mi sta regalando soddisfazioni: è un centrocampista, ma arretrare di qualche metro e lavorare di tampone può regalargli nuove prospettive”.

Fonte tuttoalbinoleffe.com

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