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Hellas Verona, Cerbone: "Verona da brividi, qui per crescere e migliorare"

Hellas Verona, Cerbone: "Verona da brividi, qui per crescere e migliorare" TuttoB.com
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 20:00HellasVerona

Nel nuovo appuntamento di Focus On, disponibile sui canali societari e su Spotify, il nuovo attaccante gialloblù Salvatore Cerbone ha ripercorso il suo percorso calcistico, raccontando le emozioni dell'arrivo a Verona e i sacrifici che lo hanno portato fin qui.

Il passaggio dal Casarano all'Hellas Verona rappresenta una svolta fondamentale nella carriera del giovane attaccante. L'impatto con la nuova realtà è stato subito entusiasmante: "Le sensazioni sono incredibili: qui ho trovato un ambiente caldissimo, strutture di primo livello. Le prime impressioni sono davvero molto positive".

Quando è arrivata la telefonata del suo agente la reazione è stata di pura commozione: "Ho provato dei brividi. Ricordo quando mi ha chiamato il mio agente e mi ha detto che dovevo venire a Verona. Vedere la gioia dei miei genitori e di tutta la mia famiglia è stata un'emozione indescrivibile".

La scelta di vestire questa maglia è arrivata senza esitazioni, conscio di approdare in una società ideale per la crescita dei giovani: "Sapevo che questo è un Club che ha dimostrato con i fatti di valorizzare tanti giovani. Qui c'è la possibilità di sbagliare, crescere e migliorare, e secondo me questa è la cosa più importante".

La carriera di Cerbone non è passata dai tradizionali settori giovanili delle grandi squadre. Il suo cammino è partito dalle realtà locali di Napoli fino all'età di 16 anni, per poi proseguire con una parentesi di sei mesi a Perugia, l'esperienza nell'Under 19 dell'Ascoli e infine il salto tra i grandi con il Casarano.

È stato proprio l'ottimo rendimento nei playoff con la squadra pugliese a dargli la certezza di poter fare del calcio la propria vita. In questo percorso un ruolo determinante lo ha avuto la famiglia, in particolare il padre: "Ha sempre fatto tantissimi sacrifici per me, mettendo spesso il lavoro in secondo piano per dedicarsi a me".

Anche il ricordo del primo gol nei professionisti resta un momento indelebile nella sua memoria: "Quando ho visto la palla entrare in rete è stato come se il tempo si fosse fermato per un secondo. Poi ho sentito il boato dello stadio e il mio nome urlato dai tifosi: è stata una sensazione bellissima. Spero di riviverla tante volte anche qui a Verona".

Tra le sue doti principali Cerbone mette al primo posto l'abilità nell'uno contro uno, mentre individua nella forza fisica l'aspetto principale su cui deve ancora lavorare. Nelle sue preferenze d'attacco mette al primo posto il dribbling, seguito da gol e assist.

Il suo calciatore di riferimento nel panorama attuale è Kenan Yıldız: "Ammiro molto Kenan Yıldız, perché spero di rispecchiarmi nel suo modo di giocare e anche nel suo modo di essere". L'ambientamento nello spogliatoio procede a gonfie vele, grazie anche al supporto dei compagni e in particolare all'amicizia già nata con Perilli e Suslov.

Fuori dal campo si descrive come un ragazzo semplice. Ama trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici, guardare film come "Il Signore degli Anelli" e serie come "Stranger Things". Tra i tatuaggi a cui è più legato spiccano quelli dedicati alla sorella e al suo migliore amico.

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