GazzSport - Avellino-Padova-Palermo: ecco il podio dei tifosi allo stadio in B. Delusione Verona, Empoli ultimo
Alessandro Nesta, nella sua carriera da calciatore, di stadi caldi ne ha frequentati parecchi. Tra Roma e Milano, tra l’Olimpico e San Siro, ha trascorso una buona parte dei suoi weekend con migliaia di tifosi pronti a spingere. Una vita che, paradossalmente, sta continuando anche da allenatore. Il suo Avellino, infatti, è la squadra che sta portando più tifosi dentro casa: il Partenio Lombardi è riempito mediamente al 94,8%. Un dato notevole, soprattutto considerando che l’impianto irpino è soltanto il quattordicesimo della Serie B per capienza, con 11.688 posti. In tre gare interne la media è stata di 11.080 spettatori: insomma, trovare un posto libero non è esattamente un'impresa facile. E allora vediamo come si comportano gli altri stadi della B. Le percentuali sono state calcolate mettendo a confronto la capienza massima degli impianti con la media degli spettatori dopo cinque giornate. Il numero di partite casalinghe, però, non è uguale per tutti: alcune squadre ne hanno disputate tre, altre due.
SUDTIROL SORPRESA - Al secondo posto c’è il Padova, con un impressionante 93,6%. L’inizio di campionato non è stato esattamente da copertina, con l’undicesimo posto in classifica, ma all’Euganeo il pubblico ha già risposto presente: due partite, una vittoria e un pareggio. Sul gradino più basso del podio troviamo il Palermo, capolista della Serie B e proprietario del secondo stadio più grande del campionato. Al Barbera il colpo d’occhio non manca: 86,4% dei posti occupati mediamente. Quarto posto per il Vicenza, una delle neopromosse e subito capace di trasformare il Menti in una bella spinta per la squadra: 83,2% nelle due partite interne disputate. Poi c’è il Mantova, terzo in classifica e con il sedicesimo impianto della categoria per capienza, che porta il Martelli al 78,1%. Poco importa che i posti non siano tantissimi: quelli disponibili, intanto, vengono riempiti. Sesta la Sampdoria, che al Ferraris porta mediamente 24.840 spettatori e raggiunge il 74,8% nelle due gare disputate in casa. Subito dietro il Pisa, al 74%. La neoretrocessa ha già riempito bene l’Arena Garibaldi, anche se il rendimento sul campo è un po’ meno esaltante: tre partite casalinghe e già due sconfitte. Ottava la Carrarese, con il 71,6%, seguita dall’Ascoli al 64,5%. Chiude la top ten il Sudtirol, che merita una menzione particolare: il Druso è lo stadio più piccolo della Serie B, appena 5.500 posti, ma viene riempito al 63,6%. E finora l’impianto altoatesino è stato anche un piccolo fortino: due partite e due vittorie. Non male per una squadra che, in classifica, è seconda soltanto al Palermo.
PARADOSSO VERONA - Scendendo nella seconda metà della graduatoria troviamo l’Arezzo, con il 58,4%, mentre la Cremonese si ferma al 55,5%, nonostante lo Zini possa contenere fino a circa 16.000 spettatori. La Juve Stabia, reduce da stagioni decisamente positive, si trova al 52,8%. Al Menti la media è di 3.759 spettatori, su una capienza di 7.114 posti. Quattordicesimo il Modena, al 51%. Il Braglia, almeno per ora, ha ospitato una vittoria e una sconfitta. Al quindicesimo posto c’è il Cesena, con il Manuzzi riempito al 47,3%. Due partite interne e due pareggi: il pubblico c’è, la vittoria invece si sta facendo attendere. Poi arriva uno dei dati più curiosi della classifica: il Verona. L’Hellas può contare sullo stadio più grande della Serie B, con 39.211 posti, ma il Bentegodi viene riempito mediamente soltanto al 44,6%, con 17.493 spettatori a partita. Insomma, avere un grande stadio non significa automaticamente riempirlo. Il Verona ne sa qualcosa. L’Entella, dal canto suo, ha il penultimo impianto più piccolo del campionato e porta al Sannazzari il 42,3% della capienza. In fondo alla graduatoria troviamo il Benevento, al 40,1%, il Catanzaro, al 33,6%, e infine l’Empoli. I toscani chiudono questa particolare classifica con il 28,1%: il loro stadio può contenere quasi 20.000 persone, ma la media attuale è di appena 5.583 spettatori. E così, mentre ad Avellino trovare un seggiolino libero comincia a sembrare una caccia al tesoro, a Empoli di spazio ce n’è ancora parecchio.


