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Criscitiello demolisce Mancini: "Non dovrebbe più mettere piede a Coverciano. E' una questione di rispetto"

Criscitiello demolisce Mancini: "Non dovrebbe più mettere piede a Coverciano. E' una questione di rispetto" TuttoB.com
Michele Criscitiello
© foto di Saverio Varone
autore
Marco Lombardi
Oggi alle 21:04Flash news

Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, ha lanciato un durissimo attacco all'indirizzo di Roberto Mancini, da poco tornato a rivestire il ruolo di Ct della Nazionale. "Mancini non dovrebbe più mettere piede a Coverciano. Non si tratta di invocare una condanna a vita dal mondo del calcio, ci mancherebbe. Un conto è guidare club di primo piano come Milan, Inter, Juventus, Napoli, Roma o Lazio. Un altro conto è rappresentare l'Italia, un ruolo che richiede il rispetto di determinati principi.

Quando ha scelto di accettare l'offerta da 50-60 milioni in Arabia Saudita, Roberto ha fatto i propri interessi e non lo si colpevolizza per questo — senza fare i falsi moralisti, chiunque lo avrebbe seguito. La questione è un'altra: può andare ad allenare ovunque — che sia l'Inter, il Milan, la Lazio, il Manchester City o il Real Madrid — ma non può ritornare sulla panchina della Nazionale. Non dopo le modalità con cui se n'è andato tre anni fa; non sarebbe coerente vederlo cantare di nuovo l'Inno di Mameli dopo quella fuga.

Sulle panchine dei club può vincere la Champions League ed è giusto che continui la sua carriera, perché le squalifiche morali a vita non esistono. C'è però un unico ruolo che avrebbe dovuto essergli precluso: la panchina che appartiene al Paese, al popolo e alla maglia azzurra. Malagò avrebbe potuto affidare quell'incarico a chiunque altro, persino a un profilo meno esperto come Pirlo, nonostante la sua controversa sponsorizzazione per un marchio di scommesse russo. In questo contesto, persino un tecnico con meno esperienza sarebbe stato preferibile a Mancini. Non per una valutazione sul valore dell'allenatore, ma per una questione di rispetto verso l'Italia dopo quanto accaduto tre anni fa".