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Criscitiello: "Cinque minuti di ritardo per l'Ucraina? La classica buffonata all'italiana"

Criscitiello: "Cinque minuti di ritardo per l'Ucraina? La classica buffonata all'italiana"
Criscitiello
autore
Marco Lombardi
lunedì 28 febbraio 2022, 11:55Flash news

Nel suo consueto editoriale del lunedì su TMW, il direttore Michele Criscitiello ha bocciato senza mezzi termini la decisione di posticipare di 5 minuti l'avvio delle partite di calcio per sensibilizzare l'opinione pubblica sul rispetto della vita umana e la necessità di trovare una soluzione diplomatica alla crisi Ucraina. “In chiusura una piccola riflessione politico-calcistica. 5 minuti di ritardo rispetto all’inizio classico. Bene, ovviamente, è una formalità ma come dobbiamo dire basta alla guerra bisogna dire basta anche alle ipocrisie e a gesti senza senso. Iniziare 5 minuti dopo una partita non serve a nulla, non dimostri nulla e nessuno se ne accorge. Ci sono altri mille modi e sistemi per far arrivare la nostra vicinanza alla popolazione ucraina - si legge -. Questo ritardo di 5 minuti è solo la classica buffonata italiana.

Il calcio italiano avrebbe potuto devolvere il 5% degli incassi all’Ucraina, tramite gli sponsor dei club avrebbe potuto far arrivare pane e pasta alla popolazione in guerra, avrebbero potuto fare mille cose concrete o anche di immagine; sicuramente questa è stata la mossa più inutile che potesse partorire il calcio italiano. In tutto questo, nessuno si è preoccupato che ci sono 9 nostri connazionali intrappolati a Kiev che il calcio italiano conosce bene. Meglio non dire e non fare nulla. Con 5 minuti di ritardo abbiamo confermato di essere il Paese del tanto fumo e zero arrosto”.