Bari,Tonucci: "L'arrivo di Camplone mi ha ridato energia"
“Con concentrazione e decisione si domano gli attaccanti avvesari”. Così Denis Tonucci schierato dal primo minuto nell’ultima partita di Avellino e candidato ad una maglia da titolare con il Latina. “A Crotone finchè sono durato ho disputato una buona gara – dice – questo e l’impegno nel lavoro settimanale hanno forse convinto il mister a riconfermarmi”.
‘Diciamo che mi ritrovo nel modo di lavorare di mister Camplone e nel suo gioco semplice ed efficace – continua – nel girone di andata ho giocato poco a causa di una lesione al collaterale mediale del ginocchio destro. Sono stato fuori dodici partite e tornato disponibile per Cesena. In quel periodo però la squadra girava molto bene e Nicola ha preferito, giustamente, non cambiare. Mi sarei però aspettato una chiamata quando abbiamo incominciato a non fare più risultato anche per fare rifiatare i compagni. Forse, se fosse rimasto lui sarei andato via, non mi mancavano offerte da squadre italiane e estere. A malincuore avrei lasciato Bari, una città dove io e la mia famiglia ci troviamo benissimo. Alla fine è andata diversamente e con professionalità mi sono rimesso in discussione. Alla fine credo che la professionalità e il lavoro paghino sempre”.
La strana coppia la può definire qualcuno. Tonucci e Di Cesare, prima nel Brescia, ora fianco a fianco a difendere il Bari. “Questa coppia funziona e possiamo fare ancora meglio. Il segreto è un rapporto di amicizia che va al di fuori del campo. Non voglio dire che per me è un fratello più grande ma siamo sempre insieme anche con le famiglie”.
Venerdì il Latina, poi Lanciano e Ternana. Partite da cui raccogliere il massimo. “Nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che dobbiamo fare fruttare questo pareggio di Avellino – conclude – conquistando subito i tre punti. E’ arrivato il momento di portarci a casa quello che ci spetta senza fermarci”.


